Yoshis Crafted World: provato

(Genova)ore 07:22:00 del 23/02/2019 - Categoria: , Videogames

Yoshis Crafted World: provato
La prima cosa che salta subito all’occhio in Yoshi’s Crafted World è la possibilità di interagire con la maggior parte dello scenario, sfondo compreso

La prima cosa che salta subito all’occhio in Yoshi’s Crafted World è la possibilità di interagire con la maggior parte dello scenario, sfondo compreso. All’interno di ogni livello sono nascosti una certa quantità di fiori, monete e monete rosse da raccogliere, molti di questi collezionabili sono però furbamente nascosti. Il modo migliore per individuarli è quindi mirare sparando con le uova a tutto ciò che è contornato di giallo, per farlo occorre prestare massima attenzione a tutto ciò che ci circonda.

Bisogna però riflettere prima  di sparare, poiché le uova trasportabili sono massimo 6 e spesso accade di rimanere a secco in attesa di incontrare nemici da inghiottire o respawn di uova per ottenerne di ulteriori. Tuttavia, le uova non sono l’unica cosa lanciabile dal nostro Yoshi, sono infatti utilizzabili anche altri tipi di oggetti trovabili in giro per il singolo livello, come cartoni, scatole e altri.

Per gli amanti dell’esplorazione e dei collezionabili siamo dinanzi a un autentico parco giochi, capace di intrattenere in maniera semplice e funzionale. Spesso capita di voler a tutti i costi ritornare a inizio livello per recuperare qualcosa che può esserci sfuggito, ciò rende le meccaniche di gameplay sia platform che esplorative volte principalmente a divertire grandi e piccini. Si perché il titolo è assolutamente fruibile per tutti, oltre a essere parecchio scalabile di difficoltà livello dopo livello. Chiariamo però che non dovrebbe raggiungere, anche nella sua forma finale, una difficoltà comparabile con Super Mario Bros. U, essendo Yoshi Crafted World un videogioco decisamente più lungo e più orientato al completamento dei singoli livelli.

La seconda considerazione che è nata nell’immaginare un mondo realizzato a suon di cartoni riciclati e confezioni di plastica, è che la parte frontale è l’unica veramente curata per la composizione dell’immagine. Il retro talvolta non viene colorato completamente o coperto come il davanti. Si vedono i pezzi non colorati, i dettagli strutturali delle costruzioni, addirittura le marche delle lattine. Ed è esattamente quello che vedremo quando affronteremo i livelli “reversed” dell’avventura di Yoshi’s Crafted World, ripercorrendoli al contrario, probabilmente con altri obiettivi rispetto a quelli iniziali.
I livelli “standard”,  non sono gli unici dell’avventura, ma tra i “reversed”, quelli a tempo e altri che non abbiamo visto, è stata promessa una certa varietà al giocatore. C’è anche da dire che, dei tre che abbiamo visto, quelli classici ci sono sembrati i più promettenti: in grado di mettere in mostra davvero la teoria della stratificazione di Nintendo, proponendo un livello di sfida appagante.

In ogni momento un secondo giocatore, con un joy-con collegato può entrare in partita e unirsi. In questo caso cambiano un po’ le carte in tavola. I giocatori possono salire l’uno sopra l’altro e fare salti combinati per arrivare più in alto, chi sta in groppa può lanciare infinite uova e ci si può mangiare a vicenda per lanciarsi. C’è tutta una serie di aiuti, che rende ancora più facile il gioco e semplifica di molto la scoperta degli oggetti. Anche perché con uova infinite e due lanciatori, si dimezza il tempo per la ricerca, e si riduce a zero la possibilità di perderne qualcuno.

Yoshi’s Crafted World, quasi a non volere tradire la serie a cui appartiene, mantiene un solidissimo valore stilistico. L’idea del cartone e la realizzazione sono encomiabili, dimostrando come al solito che basta poco per trovare la giusta chiave di lettura per un nuovo titolo di un personaggio che ritorna da anni sulle console Nintendo. Dove non siamo pienamente convinti, però, è sulla resa tecnica, forse un po’ grezza (intesa proprio come pulizia dell’immagine) rispetto a quello a cui siamo abituati. C’è anche da dire che stavamo provando una versione demo che sicuramente non apparteneva al gioco completo.

Yoshi’s Crafted World è un’opera di bricolage che ci ha incuriosito più delle aspettative. Giocare sui piani di un’immagine alla ricerca di collezionabili ha impreziosito il platforming di Yoshi che, per target, finisce sempre con l’avere un tasso di sfida troppo basso. Le idee che si celano dietro ai puzzle, intrinseche nella natura dei livelli “fatti in casa”, danno quella frizzantezza al gameplay di cui c’era bisogno. Ovviamente è solo un assaggio, e bisogna capire se le idee si fermano o qui la fantasia di Nintendo nel ruolo di maestri del bricolage è lungi dall’essere esaurita, ma solo una prova più approfondita potrà portarci a queste conclusioni. In ogni caso la prima impressione è buona, il che è già un ottimo inizio, e se volete potete confermarla da voi con la demo gratuita che è disponibile sul Nintendo Shop.

Scritto da Alberto

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