Tragedia treno Milano: ennesima STRAGE STATALE ITALIANA

(Milano)ore 10:32:00 del 27/01/2018 - Categoria: , Cronaca, Denunce

Tragedia treno Milano: ennesima STRAGE STATALE ITALIANA
Basta vedere quanti soldi si investono in grandi opere inutili (quelle che portano mazzette ai politici) e poi controllare quanti soldi si investono nella manutenzioni delle linee ferroviarie della provincia di milano (quello che ormai non portano più maz

Basta vedere quanti soldi si investono in grandi opere inutili (quelle che portano mazzette ai politici) e poi controllare quanti soldi si investono nella manutenzioni delle linee ferroviarie della provincia di milano (quello che ormai non portano più mazzette ai politici)

Piu che "sogni sciocchi come il ponte sullo stretto" sono sogni sciocchi i voti che noi cittadini avevamo dato a politici parolai, collusi, e impegnati a tutelare solo i propri interessi e dei loro sodali....e questo e` uno dei molti e simili risultati che capitano ogni anno a noi semplici cittadini che vorremmo solo poter lavorare e vivere in pace, mentre lor signori fanno affari sulla nostra pelle. Ricordiamocelo il 4 marzo.

In questo paese non ci sono mai i soldi per le manutenzioni, per la prevenzione e per tutto ciò che serve ai cittadini per evitare disastri con conseguente perdita di vite umane, poi, però, vediamo che si spendono miliardi per opere che non vengono mai finite o cattedrali nel deserto che non servono a nulla tranne che a far ingrassare politici corrotti e i loro amici che le eseguono. Il 4 marzo ci offre una grande occasione per pulirci di questa sporcizia, vediamo di non perderla

All’origine del disastro ci sarebbe un cedimento strutturale di 20 centimetri di binario, circa 2 chilometri più indietro rispetto al luogo del deragliamento. Ma cosa lo ha provocato? È la causa o l’effetto? Su questo stanno lavorando i poliziotti del Noif, il nucleo specializzato negli incidenti ferroviari, che in giornata hanno effettuato due sopralluoghi e ne ha un terzo in programma per venerdì.

Rfi fa però sapere che “il treno diagnostico passa una volta ogni 15 giorni e una volta al mese vengono effettuati controlli a piedi”. E l’ultima volta che era passato sulla tratta interessata dal deragliamento di questa mattina era stato lo scorso 11 gennaio. Una tratta che, spiega il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, è “una linea fra le più frequentate e quindi più monitorate, a maggior ragione bisogna capire perché è accaduto”. Sulla rete lombarda Rfi, comunica l’azienda, investe ogni anno 270 milioni di euro, di cui 130 solo per i binari.

La dinamica: il binario che ha ceduto stava per essere sostituito – La rotaia che ha ceduto sulla linea Cremona-Milano stava per essere sostituita, come ha anticipato l’Ansa e apprende IlFatto.it da fonti Rfi. In quel tratto erano in programma lavori di manutenzione. Lo prova una fotografia scattata esattamente nel punto in cui è avvenuto il cedimento, un paio di chilometri prima di quello in cui il treno si è poi scomposto. In quel punto manca un pezzo di rotaia lungo una ventina di centimetri e al di sotto del binario si nota un piccolo cedimento del terreno. Accanto, invece, il tratto di rotaia nuova che avrebbe dovuto sostituire quella vecchia. A distanza di ore dall’incidente, inquirenti e investigatori hanno trovato e sequestrato il pezzo di binario (23 centimetri di lunghezza) che si è staccato dalla rotaia. È stato sbalzato a una ventina di metri di distanza. Sequestrata anche la scatola nera del treno, così come i vagoni, l’intera area in cui è avvenuto il deragliamento, oltre a tutti i documenti che riguardano la manutenzione e i lavori su quel tratto di binari. Nell’inchiesta sarà decisiva una super consulenza affidata dai pm a due esperti ingegneri che si sono anche già occupati di disastri ferroviari, compresa la strage di Viareggio

Scritto da Sasha

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