Smaltire acido lattico dopo allenamento

(Cagliari)ore 12:32:00 del 12/06/2018 - Categoria: , Salute

Smaltire acido lattico dopo allenamento
Si sente spesso parlare di acido lattico, identificandolo come un sottoprodotto del metabolismo fisiologico del corpo umano che si va a depositare nei muscoli delle gambe ma anche delle braccia e non solo.

Si sente spesso parlare di acido lattico, identificandolo  come un sottoprodotto del metabolismo fisiologico del corpo umano che si va a depositare nei muscoli delle gambe ma anche delle braccia e non solo.

Se ne sente spesso parlare nel campo sportivo e atletico anche se è vero che  a tutti sarà capitato di avvertire dopo una corsa in salita o una seduta in palestra dolore e fastidio muscolare, crampi, intorpidimento e irrigidimento degli arti e aver attribuito la colpa a quest’acido. L’acido lattico è  un composto biochimico importantissimo, correlato alla fatica muscolare e che segue un ciclo metabolico ben preciso nel nostro organismo. Non è un prodotto tossico di per sè (anche se erroneamente si ritiene che lo sia) ma può diventare importante smaltirlo nel migliore dei modi poichè  è un sottoprodotto dell’attività anaerobica dei muscoli e quando lo si produce significa che il nostro organismo è in carenza d’ossigeno.

Perchè è importante smaltire l’acido lattico? 

Lo smaltimento è fisiologico e ciò conferma che l’acido lattico non è un nemico da sconfiggere! Anzi, in condizioni fisiologiche normali, la sua molecola viene recuperata (non si butta via niente!) e trasformata in glucosio e glicogeno. Nuovo carburante per l’organismo, quindi…per gli organi e i tessuti. Una meraviglia il funzionamento perfetto del corpo umano che si protegge dall’acido lattico riconvertendolo in glucosio grazie al fegato. Il cuore invece riesce a metabolizzare l’acido lattico e trasformarlo in energia.

Quando è prodotto in grandissime quantità e l’organismo non è più in grado di smaltirlo, l’acido lattico si accumula nel muscolo e altera il Ph. Un Ph inferiore a 7 è sintomo di acidosi lattica.

E i tempi di smaltimento?

Lo smaltimento dell’acido lattico è determinato dal grado di allenamento.  Un atleta professionista riesce a resistere di più e sicuramente ha una soglia maggiore rispetto a quella di un atleta occasionale. E’ importante agire immediatamente per tamponare gli effetti negativi dell’acido lattico. Quest’ultimo impiega un paio d’ore per smaltirsi e tutti i doloretti e i crampi che si avvertono nelle ventiquattro o quarantotto ore successive non sono certo dovuti all’acido lattico ma a piccole lesioni delle fibrocellule muscolari e del tessuto connettivo dei tendini. Proprio perchè l’acido lattico agisce da carburante temporaneo, è praticamente impossibile che rimanga in circolo per così tante ore!

Il bicarbonato può essere utile per smaltire l’acido lattico?

Tutti abbiamo in casa o in dispensa del bicarbonato di sodio. La polvere di bicarbonato è un ottimo rimedio per velocizzare lo smaltimento dell’acido lattico perchè con il suo potere alcalinizzante contrasta l’acido lattico e riporta alla normalità l’equilibrio acido-base. E’ bene ricordare che con il bicarbonato di sodio, anche se apparentemente innocuo e naturale, non si scherza. Bastano 300 mg per ogni chilogrammo di peso corporeo, da assumere un paio d’ore prima dell’allenamento. Superare questa soglia con dosi eccessive significa andare in alcalosi e andare incontro a spasmi muscolari e sintomi gastrointestinali quali nausea, vomito e diarrea.

Come smaltire l’acido lattico nelle gambe? 

Per ridurre il senso di intorpidimento e fastidio muscolare a carico delle gambe, potrebbe essere un ottimo rimedio quello di fare qualche esercizio di defaticamento aerobico per ristabilire il flusso sanguigno e la circolazione nelle gambe e poi alternare sotto la doccia 2 minuti di acqua calda e 2 minuti di acqua fredda per tre o quattro volte di seguito.

Come smaltire l’acido lattico nelle braccia?

L’acido lattico in eccesso si è depositato tutto nelle fasce muscolari delle braccia? Si può optare per un bagno rilassante e rinvigorente allo stesso tempo. L’acqua nella vasca da bagno deve essere calda. Nell’acqua possiamo sciogliere del comune sale grosso da cucina per tonificare i muscoli. Meglio ancora se è possibile fare un bel bagno in acqua calda in vasca idromassaggio. Il beneficio è totale, per il corpo e la mente che si rilassa.

Si può aiutare l’organismo a smaltire l’acido lattico anche  a tavola?

Si certamente, alcune buone norme di alimentazione vanno sempre seguita. Dopo lo sforzo eccessivo possiamo fare uno spuntino leggero a base di frutta fresca, semi di zucca e di sesamo, nocciole e mandorle. Perchè questi alimenti? Perchè sono alcalinizzanti e contrastano l’acidità in eccesso e perchè ricchi di sali minerali. A proposito di sali minerali, uno spuntino a base di banane è perfetto perchè questo frutto è ricchissimo di potassio!

E’ importante bere per smaltire l’acido lattico?

Sì perchè si idrata il corpo, i muscoli e i tessuti e perchè si reintegrano i sali minerali persi. Bere moltissima acqua o un integratore ad hoc per gli sportivi è l’ideale per aiutare e accelerare il processo di smaltimento.

Il modo migliore per smaltire l’acido lattico rimane il riposo

Come più volte affermato,  l’acido lattico è un segnale vero e proprio che lancia il nostro organismo. Cosa ci sta dicendo? Ci sta dicendo che abbiamo sottoposto i nostri muscoli a un lavoro troppo intenso (non è detto che debba essere prolungato, può anche essere molto breve ma è comunque eccessivo). Un po’  di riposoda sollievo immediato e dopo una gara impegnativa non guasterebbe…

Quanto può essere utile un massaggio defaticante per smaltire l’acido lattico?

Anche un massaggio defaticante può alleviare i fastidi dovuti all’acido lattico ancora in circolazione. Un buon massaggio defaticante e decontratturante è efficace perchè rilassa il muscolo dopo l’attività agonistica e ne migliora i tempi di recupero. Migliora la circolazione, l’acido lattico viene smaltito e aumenta l’ossigenazione dei tessuti. Un buon massaggio defaticante dovrebbe essere fatto da un professionista perchè sia maggiormente efficace e rilassante. In mancanza di un professionista possiamo procedere sfiorando leggermente con i polpastrelli la parte dolorante (il polpaccio, il braccio etc.) in modo da scaldare la parte e riattivare la  circolazione sanguigna e linfatica. Possiamo aiutarci anche con una crema defaticante. Ricche di principi attivi e dall’azione rinfrescante e riattivante, alcune creme defaticanti sono formule innovative a gel, molto facili da stendere  e non necessitano di massaggio  prolungato.

Tutti questi rimedi sono alternativi fra loro?

Possiamo affermare che nessuno di questi rimedi è il migliore in assoluto. Non esiste una “graduatoria”. Tutti possono rivelarsi molto efficaci. Molto dipende dallo stato di allenamento. A un atleta professionista basta un bagno caldo o un leggero massaggio per decontratturare la zona dolorante, a un sedentario che si è cimentato in una corsa in bicicletta serve molto altro! Per velocizzare i tempi di recupero possiamo combinare in sinergia questi rimedi per smaltire l’acido lattico e favorire il recupero del benessere in tempi immediati. Del resto, chi ci vieta di immergerci nella vasca da bagno, fare un bel massaggio con creme specifiche e poi fare uno spuntino con banane e nocciole? Proprio nessuno! Ognuno con i tempi e i metodi che vuole, troverà il rimedio più opportuno per alleviare il fastidio muscolare prodotto dall’acido lattico in circolo.

Da: QUI

Scritto da Luca

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