Riforma costituzionale e abolizione del Senato? Un'immensa bugia

CATANIA ore 18:01:00 del 09/12/2015 - Categoria: Denunce, Politica

Riforma costituzionale e abolizione del Senato? Un'immensa bugia
Ci vogliono far credere che il Senato potrebbe essere soppresso ma in realtà non è così e nemmeno i costi verranno ridotti. Occhio a quello che dicono i media

In vista del referendum costituzionale che si terrà molto probabilmente ad ottobre del prossimo anno, sia il Governo che la maggioranza parlamentare punteranno a far vincere il “SI” attraverso una campagna mediatica che miri, con inganno, a far passare il messaggio che il testo di revisione costituzionale ha provveduto all’ “abolizione” del Senato, con consequenziale abbattimento dei relativi costi e dei “tempi della politica”!

È FALSO!

A parte la menzogna relativa all’abbattimento dei costi (è vero che i senatori non percepiranno alcuna indennità per la carica senatoriale, ma è altrettanto vero che l’Istituzione in sè verrà interamente mantenuta con tutti i suoi costi attuali), in realtà il Senato non solo non verrà “soppresso” (tant’è che il Parlamento sarà composto sempre da Camera e Senato), ma continuerà ad esercitarefunzioni parecchio confuse e pasticciate, infatti la riforma mira alsuperamento del bicameralismo paritario verso un ibrido sistema di bicameralismo diffeRenziato, in una cornice di pericolosa assenza di quegli adeguati pesi e contrappesi idonei a garantire un equilibrato bilanciamento istituzionale, e, per di più, in parallelo a meccanismi elettorali antidemocratici previsti da una legge elettorale a forte vocazione maggioritaria (l’Italicum) che attribuisce il premio di maggioranza alla lista e non alla coalizione.

Ciò premesso, se avete avuto la pazienza e l’interesse di leggere i miei articoli di cui ho pocanzi indicato i link, Vi renderete conto di come la comunicazione del Governo e della maggioranza parlamentare sia del tutto menzognerarispetto alla realtà! E ancor più menzognera sarà nel corso della campagna elettorale che precederà il referendum!

Attualmente il testo di revisione costituzionale si trova in fase di “prima deliberazione” (il cui iter dovrebbe concludersi l’11 gennaio 2016). Al termine della predetta fase – e non prima di tre mesi – vi dovrà essere una “seconda deliberazione” da parte di entrambi i rami del Parlamento: se in “seconda votazione” (durante la quale il testo di revisione non potrà più essere modificato rispetto a quello licenziato in prima deliberazione) il testo non fosse approvato a maggioranza qualificata dei 2/3 dei componenti di ciascuna camera, il medesimo potrà essere sottoposto a referendum popolare confermativo qualora ne facessero richiesta – nel termine di tre mesi dalla pubblicazione – un quinto dei membri di una camera oppure cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. La legge di revisione costituzionale non potrà essere promulgata se non approvata in sede referendaria dalla maggioranza dei voti validi! Inoltre, a differenza di quanto previsto per il referendum abrogativo di cui all’art. 75 della Costituzione, per la validità del referendum costituzionale non occorre un quorum minimo di votanti!

A gennaio, quindi tra meno di due mesi, uscirà un mio libro con il quale argomenterò – con metodo scientifico – i principali e gravissimi aspetti di criticità della revisione costituzionale che l’attuale Legislatura sta per portare a compimento, quindi le ragioni per votare “NO” al referendum costituzionale del prossimo autunno.

Scritto da Gerardo

NEWS CATEGORIA
Partenza del 5G in Italia: tutti i PERICOLI CENSURATI
Partenza del 5G in Italia: tutti i PERICOLI CENSURATI

-

Abbiamo già parlato dei pericoli di questa nuova tecnologia e, in vista della partenza del 5G, pubblichiamo volentieri questa importante iniziativa italiana.
Abbiamo già parlato dei pericoli di questa nuova tecnologia e, in vista della...

Prima il profitto o la salute delle persone?
Prima il profitto o la salute delle persone?

-

“Dobbiamo ottenere un profitto da questo farmaco”, è stata questa la candida ammissione offerta da Martin Shkreli, quando gli hanno chiesto conto dell’assurdo e abominevole rincaro di prezzo di un medicinale importante per malati di Aids, malaria e toxopl
“Dobbiamo ottenere un profitto da questo farmaco”, è stata questa la candida...

Manovra: rischio STOP AL BONUS BEBE' DAL 2019
Manovra: rischio STOP AL BONUS BEBE' DAL 2019

-

Il governo rischia di mandare in soffitta il bonus bebé, il contributo da 960 euro previsto per i nuovi nati.
Il governo rischia di mandare in soffitta il bonus bebé, il contributo da 960...

Gli effetti della CRISI GRECA? HIV, DISTURBI MENTALI E SUICIDI
Gli effetti della CRISI GRECA? HIV, DISTURBI MENTALI E SUICIDI

-

La crisi greca esplode nel 2009: all’epoca come primo ministro si è appena insediato George Papandreou del Pasok, figlio di Andreas che risulta capo dell’esecutivo tra gli anni  Ottanta e Novanta e protagonista della vita politica successiva alla caduta d
La crisi greca esplode nel 2009: all’epoca come primo ministro si è appena...

Perche' i nostri risparmi sono in pericolo
Perche' i nostri risparmi sono in pericolo

-

Questa volta il Cigno nero, per quanto potrà apparire incredibile, lo stiamo fabbricando da soli con le nostre mani, anzi per la precisione con le nostre bocche. Apriamo gli occhi e facciamoci sentire. Aiuteremo il cambiamento. Quello vero
Ho scritto questa lettera agli italiani, donne e uomini, madri e padri, ma...




Network ItalianoSveglia
Italiano Sveglia
Blog Italiano
Blog Notizie
Giornale di Oggi
Informarsi
Italia Blog
Leggendo
Notiziario Italiano
Notizie Blog
Notizie di Oggi
Notiziario Italiano | Contatti | Sitemap articoli

2013 Notiziario Italiano - Tutti i diritti riservati