Quando il vecchio SOCIAL era il MURETTO: che fine faranno le nuove generazioni?

(Cagliari)ore 09:38:00 del 17/03/2017 - Categoria: , Curiosità, Salute, Scienze, Sociale

Quando il vecchio SOCIAL era il MURETTO: che fine faranno le nuove generazioni?
DA ADOLESCENTI CI SI INCONTRAVA SU UN MURETTO, IN UNA PIAZZA, QUALSIASI POSTO ANDAVA BENE PUR DI SOCIALIZZARE DAL VIVO, CONFRONTARSI, STARE INSIEME.

DA ADOLESCENTI CI SI INCONTRAVA SU UN MURETTO, IN UNA PIAZZA, QUALSIASI POSTO ANDAVA BENE PUR DI SOCIALIZZARE DAL VIVO, CONFRONTARSI, STARE INSIEME.

Quando decidevamo di incontrarci riuscivamo a farlo sapere a tutti, non avevamo la rete ma il passaparola, che correva più veloce di un social network.

Era sufficiente arrivare al “nostro” muretto per sentirci bene, che fosse quello di una scuola, di un bar, di un parco o di un patronato per sentirci “connessi” con noi stessi e con gli altri.

Era il “nostro” punto di ritrovo per staccare la spina, per confrontarci con il nostro mondo, per parlare la stessa lingua, per sentirci parte di un gruppo dove ridere fino a crepapelle per gli scherzi agli amici o, piangere e disperarci per la fine di una storia d’amore. Era il nostro “micro-sistema”: completo, funzionante ed appagante.

Oggi invece i social sembrano essere, al di fuori della scuola, il solo mezzo di relazione tra i ragazzi, e tale situazione è diventata  ingestibile per via dello sviluppo di queste tecnologie atte ad isolare l’uomo dalla realtà.

Noi, crescendo sul muretto sappiamo di essere cresciuti con certi valori che abbiamo iniziato a toccare con mano già dalla nostra infanzia, ma loro, i nostri ragazzi di oggi sempre iperconnessi , come saranno in futuro?

Per l’adolescente urge la necessità improrogabile di confrontarsi con gli altri, con un mondo di persone che non abitano in casa e di cui non può fare a meno, per crescere.
Senza la socializzazione, infatti, rischierebbe di rimanere per sempre il cucciolo di mamma e papà, pronti a proteggerlo per evitargli fallimenti e pericoli.

I social network rischiano di lasciare i ragazzi sprovvisti di competenze pro-sociali, necessarie per vivere legami e affetti nel mondo reale.

Per come stanno andando le cose oggi, gli adolescenti crescono sui social, sono forti con le tastiere ma molli nella vita reale, dalla quale cercano sempre di sfuggire per rinchiudersi nel loro mondo ideale, quello virtuale, senza rischi ne pericoli, dove si può sbagliare senza il rischio di ricevere un pugno, dove si può ottenere facilmente approvazione pubblicando un selfie “eroico”.

Alcuni ricercatori hanno evidenziato come, nella socializzazione online, gli studi più recenti dimostrano che le aree del cervello responsabili del comportamento sociale non si sviluppano in maniera normale. Il risultato è che i giovani sanno sempre meno come comportarsi nella vita reale di tutti i giorni.

Come possiamo risolvere il problema?

Noi genitori dovremmo dare delle valide ed allettanti alternative al Web per fare in modo che i nostri figli si isolino il meno possibile. Potremmo ad esempio creare occasioni dove possano stare insieme e passare giornate o serate in compagnia, come ad esempio invitare ragazzi a casa, organizzare cene, intimarli ad uscire senza paura, farli vivere il più possibile tra la gente e il rischio, in modo che possano assaporare l’agrodolce della vita,  imparare a cadere senza farsi troppo male e a ricercare sempre la loro “connessione” con se stessi e il mondo.

Da: QUI

Scritto da Luca

NEWS CATEGORIA
Come perdere peso senza fare la fame
Come perdere peso senza fare la fame
(Cagliari)
-

È ormai risaputo che in inverno, complice la minore esposizione ai raggi solari, si è inclini a mettere su peso: ecco i consigli da seguire nella dieta di tutti i giorni per avere una linea invidiabile.
È ormai risaputo che in inverno, complice la minore esposizione ai raggi solari,...

I nostri nonni non soffrivano di INTOLLERANZE ALIMENTARI, noi si: COME MAI?
I nostri nonni non soffrivano di INTOLLERANZE ALIMENTARI, noi si: COME MAI?
(Cagliari)
-

VI SIETE MAI CHIESTI COME MAI I NOSTRI NONNI NON SOFFRIVANO DI INTOLLERANZE ALIMENTARI? C’È QUALCOSA CHE NON TORNA.
VI SIETE MAI CHIESTI COME MAI I NOSTRI NONNI NON SOFFRIVANO DI INTOLLERANZE...

Sanita' da MEDIOEVO: vivi di piu' a seconda DOVE NASCI
Sanita' da MEDIOEVO: vivi di piu' a seconda DOVE NASCI
(Cagliari)
-

Troppe differenze regionali che creano diseguaglianze. In Italia si vive più a lungo a seconda del luogo di residenza o del livello d’istruzione: hanno una speranza di vita più bassa le persone che nascono al Sud, in particolare in Campania, o che non rag
Troppe differenze regionali che creano diseguaglianze. In Italia si vive più a...

Vuoi vivere bene? Ricordati che devi morire! ECCO L'APP CHE TO LO RICORDA 5 VOLTE AL GIORNO!
Vuoi vivere bene? Ricordati che devi morire! ECCO L'APP CHE TO LO RICORDA 5 VOLTE AL GIORNO!
(Cagliari)
-

«Una volta che sei morto, sei morto. È così». Non sono previsti giri di parole per chi scarica WeCroak (letteralmente, «schiattiamo, moriamo»), l’app che ogni giorno ci ricorda, con un messaggio stringato, l’appuntamento irrinunciabile con la morte.
«Una volta che sei morto, sei morto. È così». Non sono previsti giri di parole...

Dieta: come rimediare agli sgarri?
Dieta: come rimediare agli sgarri?
(Cagliari)
-

Capita a tutti, a chi più e a chi meno, di sgarrare a tavola. Se poi si sta seguendo una dieta o si sta cercando di perdere qualche chilo di troppo, i sensi di colpa dopo i cedimenti alimentari sono deleteri: rischiano di far riprendere peso facilmente pe
si sta cercando di perdere qualche chilo di troppo, i sensi di colpa dopo i...




Network ItalianoSveglia
Italiano Sveglia
Blog Italiano
Blog Notizie
Giornale di Oggi
Informarsi
Italia Blog
Leggendo
Notiziario Italiano
Notizie Blog
Notizie di Oggi
Notiziario Italiano | Contatti | Sitemap articoli

2013 Notiziario Italiano - Tutti i diritti riservati