Putin, l'uomo d'acciaio nato dalla FAME, DALLA PAURA E DALLA MORTE

(Firenze)ore 08:43:00 del 21/10/2017 - Categoria: , Editoria, Esteri, Politica

Putin, l'uomo d'acciaio nato dalla FAME, DALLA PAURA E DALLA MORTE
Oggi, Vladimir Vladimirovic Putin, detto Volodja, compie 65 anni. Molti sanno della sua vita politica e il recente film di Oliver Stone ne sta mettendo in luce gli aspetti più interessanti. Pochissimi sanno però della sua incredibile infanzia.

Oggi, Vladimir Vladimirovic Putin, detto Volodja, compie 65 anni. Molti sanno della sua vita politica e il recente film di Oliver Stone ne sta mettendo in luce gli aspetti più interessanti. Pochissimi sanno però della sua incredibile infanzia. A fronte di leader politici vissuti da bambini in ville con piscina, tra lussi e scuole di prestigio come Obama, Trump e Macron, Putin ha vissuto la povertà, quella vera. Per questo, oggi lo omaggiamo con alcuni significativi riferimenti alla sua infanzia travagliata. Quando nel 1952 Putin viene al mondo, la sua città natale, Leningrado, è un cumulo di macerie. L’odierna San Pietroburgo, infatti, ha subito il più terribile assedio della seconda guerra mondiale: tre anni di fame, paura e morte durante i quali persero la vita un milione di cittadini russi. Putin perse un fratello, Viktor, morto durante l’assedio a 9 anni, e che il presidente non ha mai conosciuto. Un altro, Oleg, era morto alla nascita. La mamma soffre di denutrizione e il padre, ex combattente, è un ferito di guerra. Da bambino era piccolo e di statura e gracile, ma fin dall’età infantile si rivelò un avido lettore, uno degli elementi che fin da subito mi sorpresero di più e che mi portarono ad affrontare i libri letti da Putin e l’ambito filosofico che più lo formò.

A 12 anni lesse “Lo scudo e la spada”, bestseller ove si narrano le gesta di una spia sovietica. Suggestioni che lo porteranno da adulto ad intraprendere una carriera nel servizio segreto dell’Urss, il famigerato Kgb. Il primo serio tentativo della Russia di Il giovane Putinresistere all’americanizzazione e alla globalizzazione viene da queste esperienze, perchè la scuola del Kgb non era una scuola come le altre. Ma se il Kgb ha forgiato Volodja, anche la Kommunalka lo ha forgiato. Eccome. Di cosa si tratta? La kommunalka è una sorta di condominio, ma gestito in modo comunitario tra diverse famiglie: stanze scarsamente illumintate, androni desolati, rampe di scale fatiscenti, pavimenti bucati, immondizia abbondante dentro i palazzi. In quei cortili, tra risse con i coetanei e vendette, Volodja ha passato la sua giovinezza. Il padre si era arruolato come fuciliere dell’85esimo battaglione d’assalto dell’Armata Rossa e fu costretto a combattere casa per casa nella celeberrima “sacca della Neva”. Come in un film, Spiridonovic Putin fu un vero sabotatore, per miracolo sopravvissuto ad una missione suicida con un manipolo di coetanei.

Ferito nella periferia della città qualche mese dopo l’impresa, il papà di Putin rischiò seriamente la morte. La mamma Maria per molto tempo non seppe che fine avesse fatto il marito. Quando, per puro caso, lo ritrovò la loro vita era in gran parte segnata perché entrambi deformati da denutrizione e ferite. Grazie a vecchie competenze acquisite sul campo, il padre di Putin troverà lavoro come operaio specilizzato nelle officine Yegorov, che trattavano materiale ferroviario, la madre Maria farà la facchina ai mercati e poi verrà impiegata in una sorta di ospizio. La maggior parte del tempo, comunque, la donna lo passava a cercare cibo da mettere in tavola. E la Kommunalka? Più famiglie in coabitazione, ove ogni nucleo disponeva di una sola Massimo Bordinstanza con bagno in comune e cucina in comune. Dunque, per mangiare a pranzo e a cena, occorreva fare i turni e le fila, con tutte le litigate, a volte anche furibonde, che possiamo immaginarci. Inutile dire che una vita come questa fu caratterizzata da degrado e amici teppisti di strada, tra scazzottate e bevute.

I topi erano onnipresenti nella Leningrado anni Cinquanta e Sessanta, e non era affatto raro, per Putin, affrontarli nelle staze del palazzo in cui viveva per ucciderli con mezzi di fortuna. Anche la vita scolastica non fu delle più facili e Putin tra i banchi si dimostrò intelligente, ma sovente ribelle, spesso punito ed escluso dai circoli studenteschi che contavano. Senza pena di smentita posso affermare che una vita come questa, segnata dalla povertà e dalle ristrettezze, ha forgiato il carattere dell’uomo più degli studi di giurisprudenza e dei corsi specializzati del Kgb. Certamente, ha reso il presidente russo maggiormente temprato alle difficoltà, alla strategia e alla freddezza decisionale dei numerosi figli di papà che caratterizzano la nostra classe dirigente, pubblica o privata che sia.

Da: QUI

Scritto da Sasha

NEWS CATEGORIA
Cosa successe VERAMENTE nel 2011? Un popolo preso in giro?
Cosa successe VERAMENTE nel 2011? Un popolo preso in giro?
(Firenze)
-

Trappola del debito: il ruolo di Deutsche Bank
Ora anche la magistratura -prima la Procura di Trani, ora quella di Milano- ha...

La Mussolini al Parlamento UE: SCIACQUATEVI LA BOCCA QUANDO PARLATE DELL'ITALIA! VIDEO
La Mussolini al Parlamento UE: SCIACQUATEVI LA BOCCA QUANDO PARLATE DELL'ITALIA! VIDEO
(Firenze)
-

E’ una Alessandra Mussolini in grande spolvero quella che durante la seduta plenaria a Strasburgo del Parlamento Europeo ha risposto per le rime a chi ha accusato l’Italia in questi giorni.
E’ una Alessandra Mussolini in grande spolvero quella che durante la seduta...

Chi erano i CLIENTI di GIUSEPPE CONTE?
Chi erano i CLIENTI di GIUSEPPE CONTE?
(Firenze)
-

Una società il cui capo è finito in carcere, un gruppo energetico che sfrutta incentivi statali. E non solo: vi raccontiamo per chi ha lavorato il presidente del Consiglio
Lo aspetta un futuro da «avvocato del popolo italiano», come ha promesso in...

Craxi nel 1990: soldi ai poveri, e il mondo guarira' entro il 2020
Craxi nel 1990: soldi ai poveri, e il mondo guarira' entro il 2020
(Firenze)
-

«Proporre ai paesi poveri del mondo un “contratto di solidarietà” che rompa, entro il 2020, il ciclo infernale della miseria e della fame»
«Proporre ai paesi poveri del mondo un “contratto di solidarietà” che rompa,...

Guerra Iraq 2003: ecco tutto l'ORO intascato DAGLI USA
Guerra Iraq 2003: ecco tutto l'ORO intascato DAGLI USA
(Firenze)
-

Guerra d’Iraq del 2003;gli Stati Uniti non hanno trovato armi di distruzione di massa,ma in compenso hanno trovato tanto oro- E ‘ben noto,gli imperi vivono sulle spalle del paese conquistato.
Guerra d’Iraq del 2003;gli Stati Uniti non hanno trovato armi di distruzione di...




Network ItalianoSveglia
Italiano Sveglia
Blog Italiano
Blog Notizie
Giornale di Oggi
Informarsi
Italia Blog
Leggendo
Notiziario Italiano
Notizie Blog
Notizie di Oggi
Notiziario Italiano | Contatti | Sitemap articoli

2013 Notiziario Italiano - Tutti i diritti riservati