Prison Break 5x01 Ogygia, cosa conoscere

(Napoli)ore 12:15:00 del 19/09/2017 - Categoria: , Cinema

Prison Break 5x01 Ogygia, cosa conoscere
Certo, tra tanti buoni: Sucre, C-Note, Lincoln, qualcuno doveva pur mantenere la sua anima cattiva e depravata; mantenere l’equilibrio, l’ordine naturale delle cose, ma non vi nego che mi piacerebbe che almeno in questa stagione ottenesse quello che si me

Prison Break 5x01 Ogygia recensione - Prima di iniziare ci viene fornita una carrellata dei momenti più salienti, principalmente della prima stagione, che è la Stagione, forse perché il creatore della serie pensa che noi fan ci siamo dimenticati tutto o forse volevano solo mettere il dito nella piaga e ricordarci quanto tutto questo ci sia mancato. Sicuramente con la conferma/ritorno dell’attore protagonista: Wentworth Miller, l’effetto sorpresa non c’è stato. La trama di per sé ci è apparsa subito chiara, una altra fuga! Ma Prison Break è questo e perciò non me li sarei aspettati di vedere tutti felici e contenti che combattono ora il crimine, come è iniziata così deve finire. Le parole iniziali di Michael sono piuttosto chiare, è vivo e ci sta dicendo qualcosa. Ma cosa? Ed ecco che arrivano tutti quegli indizi, quei giochetti che solo Michael può creare.

Prison Break 5x01 Ogygia recensione -La cosa che mi ha stupita è che la prima persona contattata è T-Bag. Ora, ne sono morte di persone e detenuti, sarà che Robert Knepper recita perfettamente il ruolo di un assassino-stupratore, ma non mi sarebbe dispiaciuto vederlo scomparire qualche stagione fa. È un personaggio che mi inquieta e mi fa buttare costantemente un occhio alla porta nel caso in cui io voglia scappare. Certo, tra tanti buoni: Sucre, C-Note, Lincoln, qualcuno doveva pur mantenere la sua anima cattiva e depravata; mantenere l’equilibrio, l’ordine naturale delle cose, ma non vi nego che mi piacerebbe che almeno in questa stagione ottenesse quello che si merita. Naturalmente mi fido di Michael (e chi non lo farebbe, ma lo avete guardato bene in faccia?!), e come disse in The Final Break una cosa che si può fare è fidarsi di T-Bag, perché farà esattamente quello che ti aspetti (nel male soprattutto). Quindi se Michael-Outis-Nessuno-Nobody gli ha fornito questo nuovo arto meccanico, è perchè gli servirà ai suoi scopi. Anche se ci noto un accenno di mitologia greca, paragonandosi Michael all’eroe dal grande intelletto Odisseo… perciò T-Bag sarebbe lo sciocco Polifemo che si farà intortare dall’eroe greco? Vedremo

Prison Break 5x01 Ogygia recensione -Rivedendo recentemente le stagioni precedenti si può incappare in un sentimento di nostalgia misto all’imbarazzo per gli anacronismi che rendevano la serie già un passo indietro rispetto alle concorrenti. Questa nuova Prison Break prova a discostarsi, contestualizzando il tutto nel presente, ma senza staccarsi troppo dai fantasmi del passato, per titillare la fantasia degli spettatori più fedeli ma al contempo risultando indecisa sul piano da seguire. Così lo scontro evidente tra nuovo e vecchio, palpabile e visibile nei quaranta minuti della puntata, si può applicare in generale alla direzione che questa stagione vuole intraprendere, finora troppo confusa tra l’elogio di un passato non così maturo da potergli affidare una batteria di nuovi episodi e l’azzardo di un futuro fatto di trovate originali che riescano a smarcarsi dalla prigione formale che – ironicamente – la serie ha creato su se stessa.

Una piccola nota a parte merita il comparto tecnico che, se da un lato perde i caratteristici (ma alla lunga noiosi) stacchi improvvisi pre-pubblicitari fatti di time-lapse, dall’altro incappa in errori semplicistici ed elementari, quali raccordi sbagliati o sfondi evidentemente posticci nelle scene in automobile.

Le atmosfere della serie originale, pur nella loro semplicità e ripetitività, salvano questo episodio dall’insufficienza, ma non sono abbastanza e ancorano, col loro sapore di già visto, il voto a tre porcamiseria, più di nostalgia che non di merito, pronti ad essere ridimensionati se le cose non cambiano.

Qualcuno ha cancellato la storia di Michael e probabilmente vuole fare altrettanto con Lincoln e Sara, ma chi è? Governo? Altri nemici? Al momento mi sembrano due imbranati quelli visti sullo schermo (orecchio mangiucchiato e ciuffo platinato) dotati di armi ultra tecnologiche però. Uno tenta di far andare fuori strada Lincoln facendolo precipitare con l’auto in un fiume (contro un albero avrebbe fatto più danni), l’altra non solo lascia in vita Jacob, ma con tranquillità si fa vedere in faccia da tutti (dilettante). A questi mancano le basi.

A prescindere da ciò, la Tancredi, oltre a non essere invecchiata, non delude mai, sempre sangue freddo e pronta ora a difendere con una lucida razionalità il piccolo Michael. Non poteva che essere la degna compagna di Scofield. Non è ancora chiara la sua posizione in questa nuova situazione. Si è risposata, ma si merita una vita tranquilla, quindi nulla da recriminarle, Jacob mi sta persino simpatico, ma secondo me a breve farà una brutta fine. Il punto è…che se la tempesta ritorna, sarà la stessa? Interessante dialogo madre-figlio in cui viene posto l’interrogativo principale: se Michael è ancora vivo, cosa farà Sara? Noi non avremmo dubbi, ci butteremmo addosso tipo Koala.

Naturalmente non possiamo non notare che il giovane Michael non solo ha il temperamento pacifico e controllato del padre, ma è estremamente arguto nelle affermazioni che fa, oltre ad essere di una dolcezza incredibile.

Per concludere non posso non citare i vecchi volti che si sono affacciati in questa quinta stagione. Sucre ritorna brevemente con le sue battute e C-Note con la sua saggezza. Il primo spero di rivederlo ancora e per più tempo, è molto bella la sua genuinità, il secondo spero che ci aiuti ancor di più anche con questa Sheba che già voglio shippare con qualcuno. Insomma, vogliamo accasare tutti questi uomini?

Scritto da Gerardo

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