Pes 2020 demo: cosa non sai

(Cuneo)ore 19:38:00 del 04/08/2019 - Categoria: , Videogames

Pes 2020 demo: cosa non sai
L'intelligenza artificiale e la fisicità sono d'altronde due degli elementi cardine su cui Konami ha puntato moltissimo per donare più credibilità a quella che vorrebbe trasformare in una simulazione calcistica degna di questo nome.

 

PES 2020 DEMO ANTEPRIMA - La versione di prova è disponibile su SteamPlayStation Store e Xbox Store e permette di giocare delle amichevoli sia offline che online, oltre a provare la modalità Editor.
Tra le tante squadre disponibili spiccano JuventusBayer MonacoManchesterUnited e Barcellona, ecco la lista completa:
- Barcellona
- Arsenal
- Palmeiras
- Flamengo
- Sao Paulo
- Sport Club Corinthians Paulista
- Vasco da Gama
- Boca Juniors
- River Plate
- Universidad de Chile
- Colo-Colo
- Manchester United
- Bayer Monaco
- Juventus
Potete avviare il download, che occuperà circa 5 GB di spazio sul vostro hard disk, direttamente dalla vostra piattaforma di riferimento, oppure utilizzando i seguenti link:


Steam
PlayStation Store
Xbox Store

PES 2020 DEMO ANTEPRIMA - È innegabile che l'acquisizione di licenze come queste rappresentino un colpo importante per l'azienda giapponese, non solo da un punto di vista dell'immagine e dell'appeal nei confronti di una certa fetta di pubblico ma, in senso più pratico, anche per una questione di bellezza e realismo visivo. Fermo restando che il fulcro di una simulazione sportiva resta la giocabilità ed è lì che a nostro parere va ricercato il realismo, è innegabile che anche il contorno recita un ruolo importante in tal senso, contribuendo a rendere più credibile tutto il contesto e dunque il senso di immedesimazione dell'utente. Insomma un conto, al netto delle patch amatoriali, è giocare Man Red-PM Black White, un altro Manchester United - Juventus. Ad ogni modo, tornando al gioco, è proprio scendendo in campo che si possono apprezzare le principali novità introdotte da questo eFootball PES 2020 in termini di gameplay: con i comandi settati di default e il livello di difficoltà inizialmente impostato su Professionista per riprendere l'abitudine col gioco, abbiamo ritrovato il solito feeling con i controlli e una giocabilità simile a quella del capitolo precedente, ma più rifinita. Il ritmo di gioco è lento e ragionato, con le squadre che tendono a costruire le azioni svariando anche con aperture da una parte all'altra del campo, piuttosto che a cercare la giocata del singolo, cosa tra l'altro difficile da tentare vista l'attenzione riposta dai difensori sul portatore di palla e la loro abilità nell'affondare il tackle quando serve o contenere l'avversario col fisico.



L'intelligenza artificiale e la fisicità sono d'altronde due degli elementi cardine su cui Konami ha puntato moltissimo per donare più credibilità a quella che vorrebbe trasformare in una simulazione calcistica degna di questo nome. Da questo punto di vista le rifiniture apportate dallo sviluppatore ai parametri che regolano questi aspetti della giocabilità sembrano aver dato i loro frutti, e pur senza stravolgimenti epocali, durante le fasi di costruzione del gioco, per esempio, abbiamo potuto apprezzare dei continui ma non forsennati movimenti degli atleti senza la sfera, nel rispetto di schemi e strategie della squadra, oltre che delle proprie caratteristiche tecniche. Allo stesso modo ci sono piaciute le contromosse adottate dalle squadre che difendevano, impegnate a occupare bene gli spazi coi propri uomini senza però perdere d'occhio l'azione in corso.

PES 2020 DEMO ANTEPRIMA - Soprattutto quando abbiamo poi impostato il livello di difficoltà a Superstar, abbiamo notato dei miglioramenti in fase di copertura da parte dei calciatori gestiti dal gioco, più attenti negli anticipi, nelle diagonali difensive e nel tenere a bada gli attaccanti avversari, anche se purtroppo qualche dormita i centrali ogni tanto se la concedono ancora. A volte questi ultimi sembrano infatti perdere quell'attimo di attenzione che si rivela poi fatale per la fuga del diretto avversario verso la porta, come se per mezzo secondo gli si spegnesse il "cervello".

La riscossa di Konami?

Miglioramenti anche per il controllo della palla quando questa è "al piede" e deve essere difesa anche col corpo sfruttando la postura e la "fisicità" dei calciatori, con gli atleti più possenti un po' più avvantaggiati e capaci di far sentire maggiormente il proprio peso, specie nei contrasti, ma senza esagerazioni. Grazie a un più accurato sistema di collisioni, che durante la gara si traduce spesso in una serie di vecchie e nuove situazioni, come atleti che cadono e si rialzano per riprendere il controllo della palla, che rimangono a terra doloranti se colpiti duramente ma senza subire un vero fallo o che di contro resistono alla pressione avversaria, l'approccio alle varie situazioni della partita è più libero e aperto rispetto al recente passato. Uniche pecche, almeno nella demo, l'assenza di un paio di animazioni di raccordo in alcuni movimenti, e questo nonostante ne siano state implementate tantissime, e l'eccessiva fiscalità dell'arbitro, che non ne lascia passare mezza fischiando spesso fallo, anche a fronte di microtrattenute o di piccoli sbilanciamenti dell'avversario fatte col corpo o ciccando un tiro.

Va meglio anche coi dribbling, la cui riuscita nove volte su dieci dipende dalla bravura dell'utente con il pad, complice la nuova caratteristica ribattezzata Finesse Dribbling, nata dalla collaborazione col campione Andrés Iniesta, che esalta i giocatori più tecnici permettendogli, alla leggera pressione dell'analogico destro, di spostare repentinamente la palla per mandare fuori tempo l'avversario, e coi tiri. Questi ultimi, specie quelli dalla distanza e tesi, grazie anche a una fisica del pallone che migliora di anno in anno, ci hanno restituito la sensazione di una certa potenza e pesantezza della stessa sfera. In tal senso si registrano miglioramenti nei rimbalzi durante i passaggi e negli altri tipi di conclusione a rete, con gli impatti anche fortuiti con la sfera decisamente credibili. Insomma, a conti fatti l'insieme di tutti i fattori fino a qui descritti portano a un titolo bello e ricco di sfaccettature, dove la differenziazione del gioco di ogni singola squadra finalmente acquista valore in base alle strategie e alle caratteristiche dei suoi atleti, che grazie a una serie di parametri e feature si tramutano in una messa in pratica di quella che è la riproduzione delle rispettive controparti reali.

 

Scritto da Alberto

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