Pensione Anticipata Lavori Usuranti: cosa sapere

(Perugia)ore 14:15:00 del 21/10/2017 - Categoria: , Lavoro

Pensione Anticipata Lavori Usuranti: cosa sapere
Il Decreto va a completare quanto già previsto dall’ultima Legge di Stabilità e rende nel complesso più semplice rispetto al passato l’accesso alla pensione per chi è impegnato in lavori usuranti.

PENSIONE ANTICIPATA LAVORI USURANTI - Novità per tutti i lavoratori che svolgono mansioni particolarmente faticose e usuranti: è stato pubblicato il 3 ottobre in Gazzetta Ufficiale il Decreto del Ministero del Lavoro del 20 settembre 2017, che modifica le modalità di richiesta della pensione anticipata tramite quota 97,6. Il Decreto va a completare quanto già previsto dall’ultima Legge di Stabilità e rende nel complesso più semplice rispetto al passato l’accesso alla pensione per chi è impegnato in lavori usuranti.

Vediamo allora quali sono le novità principali.

PENSIONE ANTICIPATA LAVORI USURANTI - La quota 97,6 per i lavori usuranti

Accesso anticipato al pensionamento più facile, quindi, per tutti i lavori particolarmente pesanti e faticosi regolamentati dal D.Lgs. 21 aprile 2011, n. 67. Si tratta, come accennato, dei cosiddetti lavori “usuranti”: chi è impiegato in tali mansioni può accedere alla pensione con la quota 97,6, ossia fino a un’età minima di 61 anni e 7 mesi. Più nel dettaglio, i lavoratori dipendenti possono andare in pensione a 61 anni e 7 mesi se hanno almeno 36 anni di contributi e a 62 anni e 7 mesi se ne hanno almeno 35. Per i lavoratori autonomi, invece, vale la quota 98,6: pensione a 62 anni e 7 mesi se hanno almeno 36 anni di contributi e a 63 anni e 7 mesi se ne hanno almeno 35.

Da quest’anno, per effetto della Legge di Bilancio 2017, possono godere della pensione anticipata quei lavoratori che sono stati impiegati in mansioni usuranti per almeno 7 degli ultimi 10 anni o –in alternativa– per almeno la metà della vita lavorativa complessiva.

PENSIONE ANTICIPATA LAVORI USURANTI - Quali sono i lavori usuranti?

Le mansioni usuranti che danno diritto alla pensione anticipata sono, come detto, i lavori indicati dal D.Lgs. n. 67/2011. Rientrano in questa categoria, per l’esattezza:

i lavoratori addetti alla linea di catena;

i lavoratori che operano in galleria, cava o miniera;

i lavoratori che operano ad alte temperature, in spazi ristretti o in cassoni ad aria compressa;

chi svolge attività di esportazione dell’amianto o lavorazione del vetro cavo;

palombari;

conducenti di veicoli di capienza non inferiore a 9 posti;

lavoratori notturni con almeno 64 notti lavorate all’anno.

PENSIONE ANTICIPATA LAVORI USURANTI - COME ACCEDERE ALLA PENSIONE ANTICIPATA PER UN LAVORO USURANTE

Per poter accedere alla pensione anticipata da lavoro usurante bisogna averlo fatto per almeno 7 anni negli ultimi dieci anni. La legge di bilancio 2017 ha eliminato un altro limite, ovvero che l’attività usurante sia stata svolta nell’ultimo anno di vita lavorativa.

Vanno distinti i requisiti richiesti per ottenere la pensione anticipata in caso di lavoro faticoso e in caso di lavoro notturno. Entro il 31 dicembre 2017, bisogna aver raggiunto la quota (età + anni di contributi) di 97,7, con almeno 61 anni e 7 mesi d’età, almeno 35 anni di contributi. Se l’interessato può contare anche su contributi da lavoro autonomo, la quota richiesta è pari a 98,7 (almeno 62 anni e 7 mesi di età e 35 di contributi).

Dalla maturazione dei requisiti alla liquidazione della pensione, a partire proprio da quest’anno, non è più necessario attendere la finestra, il periodo di tempo pari a 12 mesi per i dipendenti e a 18 mesi per gli autonomi, che deve trascorrere tra la data di maturazione dei requisiti e la decorrenza della pensione.

Per i lavoratori notturni, cambiano i requisiti a seconda delle ore notturne lavorate. In caso di 78 notti all’anno, la quota è di 97,7, come per gli impieghi particolarmente faticosi e pesanti. Per chi ha lavorato tra le 72 e le 77 notti, invece, i requisiti sono 98,7 (minimo di 62 anni e 7 mesi d’età e almeno 35 anni di contributi). Per chi ha prestato servizio per un numero di notti tra le 64 e le 71, è necessario raggiungere quota 99,7 (almeno 63 anni e 7 mesi d’età più 35 anni di contributi). Tutti questi requisiti sono elevati di un anno se il lavoratore possiede contributi da lavoro autonomo.

La legge di bilancio 2017 ha semplificato le procedure per la domanda di pensione di anzianità agevolata. Entro il 31 marzo dell’anno in cui maturano i requisiti per la pensione, i lavoratori interessati devono presentare all’Inps il modulo AP 45, dove dichiarano di essere in possesso dei requisiti che danno diritto alla pensione agevolata, insieme alla documentazione necessaria.

Come visto, ci sono altre due modalità di accesso alla pensione agevolata per chi ha svolto lavori usuranti. A quota 41, che significa con 41 anni di contributi sia per gli uomini sia per le donne. Gli addetti ai lavori faticosi possono pensionarsi se possiedono almeno 12 mesi di contributi accreditati prima di aver compiuto 19 anni di età, se i 12 mesi di contributi sono di effettivo lavoro. Oltre ad aver svolto mansioni pericolose, bisogna insomma essere lavoratori precoci.

Ultima possibilità è quella dell’Ape sociale. Che è una prestazione assistenziale che consente di andare in pensione prima della maturazione dei requisiti per la pensione di vecchiaia. Bisogna avere almeno 63 anni di età e 36 di contributi, aver trascorso gli ultimi 6 anni di vita lavorativa nello svolgimento di mansioni faticose o rischiose, tra quelle elencate nel decreto 2011 o nella legge di bilancio 2017. L’Ape sociale si calcola sulla base della futura pensione e non può superare i 1.500 euro mensili. Non è compatibile con ammortizzatori sociali e con redditi da lavoro che superano gli 8 mila euro annui.

Scritto da Sasha

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