Notizie lavoro: la storia di Giuseppe Parella, laureato e emigrato!

AVELLINO ore 11:37:00 del 14/08/2015 - Categoria: Curiosità, Lavoro - Lavoro

Notizie lavoro: la storia di Giuseppe Parella, laureato e emigrato!
Notizie lavoro: la storia di Giuseppe Parella, laureato e emigrato!“Voglio tornare, e sto facendo il possibile per riuscirci. L’Italia, però, non sembra così pronta ad accogliere noi giovani fuggiti dal Paese”.

“Voglio tornare, e sto facendo il possibile per riuscirci. L’Italia, però, non sembra così pronta ad accogliere noi giovani fuggiti dal Paese”. Ha le idee chiare Giuseppe Parrella, 26 anni e il sogno di lavorare nel suo Paese d’origine. Nel 2008 ha lasciatoMontoro, comune di 20mila abitanti in provincia di Avellino, per trasferirsi a Roma. Da allora a casa non è più tornato.

Prima la capitale, poi Inghilterra, Scozia, Burkina Faso, Spagna e Svezia. “Sono arrivato a Roma nel 2008 per studiare Scienze politiche – racconta Giuseppe – In poco tempo sono riuscito a stabilire una collaborazione come volontario in un’associazionestudentesca universitaria”. Per due mandati Giuseppe è responsabile dell’esecutivo cittadino e dal 2012 collabora anche conLibera contro le mafie come referente di un campo confiscato aBorgo Sabotino, in provincia di Latina. “È stata un’esperienza che mi ha dato molto. Grazie ai volontari, al raduno e alle forze di tutti, la struttura è tornata in vita. Un mio pezzo di cuore è ancora lì”.

Poi, nello stesso anno, arriva la decisione di lasciare l’Italia per continuare gli studi all’estero. “Sono partito da Roma con in tasca la laurea e mi sono trasferito a Edimburgo”. La vita in Scozia non è stata semplice, almeno all’inizio. “Ho cominciato a lavorare in unbar, poi in un ristorante – racconta -. Il mio livello di inglese non era il massimo”. A gennaio 2013 Giuseppe inizia a frequentare un corso di lingua nel college di Edimburgo: così migliora e riesce a entrare all’Università di Leicester, in Inghilterra. È lì che arriva la Laurea Specialistica in relazioni internazionali.

Poi la partenza per il Burkina Faso, dove è insegnante e volontario, e l’arrivo in Spagna. “Sono stato 5 mesi in una scuola dilingue, mi occupavo delle relazioni internazionali dell’istituto. Parlavo spagnolo anche grazie alle ricerche sul campo per la tesi dilaurea specialistica, realizzate a Bogotá, in Colombia”. E dopo è la volta di Bruxelles, perché a gennaio 2015 Giuseppe fa un’esperienza di tre mesi in un giornale internazionale. La sua vita da giramondo ce la racconta dall’aeroporto di Göteborg, inSvezia, dove aspetta l’autobus che lo porterà alla residenza checondivide con i nuovi colleghi. “L’ultimo progetto a cui ho partecipato riguarda un programma Erasmus Plus sulla tratta degli esseri uMani, al quale hanno lavorato sette Paesi”.

Il pensiero per l’Italia, però, Giuseppe lo porta nel cuore. Quando sente però parlare di cervelli in fuga storce il naso. “Voglio tornare per portare quello che ho imparato e fare in modo che l’esperienza all’estero non sia intesa solo come fuga”. Definisce il rapporto col suo Paese “lunatico, altalenante”. Da una parte, prosegue, “c’è il disprezzo per quello che non funziona; dall’altra sentimenti di gioia e malinconia perché nessun altro luogo al mondo potrà offrirmi le tradizioni con le quali sono cresciuto”.

A 26 anni, però, si chiede quale sarà il suo futuro. “Non ho mai immaginato la mia vita senza la partenza, e per questo dico ai giovani italiani: partite, viaggiate. La conoscenza delle lingue, delle culture, dei metodi delle persone nate e cresciute anche a milioni di chilometri dalle nostre terre può solo far crescere ognuno di noi”. In attesa, un giorno, di poter tornare nel proprio Paese. Magari.

Scritto da Gerardo

NEWS CATEGORIA
Vuoi vivere bene? Ricordati che devi morire! ECCO L'APP CHE TO LO RICORDA 5 VOLTE AL GIORNO!
Vuoi vivere bene? Ricordati che devi morire! ECCO L'APP CHE TO LO RICORDA 5 VOLTE AL GIORNO!

-

«Una volta che sei morto, sei morto. È così». Non sono previsti giri di parole per chi scarica WeCroak (letteralmente, «schiattiamo, moriamo»), l’app che ogni giorno ci ricorda, con un messaggio stringato, l’appuntamento irrinunciabile con la morte.
«Una volta che sei morto, sei morto. È così». Non sono previsti giri di parole...

Come funziona lo Smart Working
Come funziona lo Smart Working

-

Il lavoro da casa, o comunque da un luogo diverso dalla sede dell’azienda, sta diventando sempre più diffuso in Europa e nel mondo.
Il lavoro da casa, o comunque da un luogo diverso dalla sede dell’azienda, sta...

Anno 2040: popolazione controllata, schiava e senza diritti
Anno 2040: popolazione controllata, schiava e senza diritti

-

Governava a livello planetario una ristretta cerchia di personaggi, con a capo un comandante supremo che rispondeva al nome di Nigel Wilson Orwell.
CORREVA L'ANNO 2040, LA POPOLAZIONE MONDIALE AVEVA ORMAI SUPERATO I DIECI...

Soffri di complesso di inferiorita'? Fatti queste domande...
Soffri di complesso di inferiorita'? Fatti queste domande...

-

Tutti facciamo comparazioni. Infatti, la comparazione è una delle attività fondamentali del pensiero. Fin da bambini apprendiamo a conoscere il mondo attraverso la comparazione.
Tutti facciamo comparazioni. Infatti, la comparazione è una delle attività...

S'innamorano ad Auschwitz, si credono morti e si ritrovano 39 anni dopo
S'innamorano ad Auschwitz, si credono morti e si ritrovano 39 anni dopo

-

S’innamorano ad Auschwitz, si credono morti e si ritrovano 39 anni dopo
S’innamorano ad Auschwitz, si credono morti e si ritrovano 39 anni...




Network ItalianoSveglia
Italiano Sveglia
Blog Italiano
Blog Notizie
Giornale di Oggi
Informarsi
Italia Blog
Leggendo
Notiziario Italiano
Notizie Blog
Notizie di Oggi
Notiziario Italiano | Contatti | Sitemap articoli

2013 Notiziario Italiano - Tutti i diritti riservati