NOMI E COGNOMI di chi ha CONDANNATO L'ITALIA ALL'INVASIONE

(Milano)ore 07:02:00 del 07/11/2017 - Categoria: , Denunce, Politica, Sociale

NOMI E COGNOMI di chi ha CONDANNATO L'ITALIA ALL'INVASIONE
Per carità, le grandi compagnie nell’organizzare attività di lobby così fanno, individuano le persone avvicinabili in una istituzione per disponibilità e per competenza.

AFFIDABILI PERCHÉ? AMICHETTI DI CHI? I PARLAMENTARI ITALIANI AFFIDABILI PER GEORGE SOROS E LA SUA OPEN SOCIETY, MA SOPRATTUTTO PER I SUOI PROGETTI DI DIFFUSIONE DI IMMIGRATI E PROFUGHI IN TUTTA EUROPA, SONO 14, DEI QUALI 13 DEL PARTITO DEMOCRATICO, CHE A BRUXELLES E STRASBURGO STA NEL GRUPPO CHE ORA SI CHIAMA “ALLEANZA PROGRESSISTA DEMOCRATICI E SOCIALISTI”, E 1 DELLA LISTA TSIPRAS, CHE È BARBARA SPINELLI.

Gli altri sono Brando Maria Benifei, Sergio Cofferati, Cecilia Kyenge, Alessia Mosca, Andrea Cozzolino, Elena Gentile, Roberto Gualtieri, Isabella De Monte, Luigi Morgano, Pier Antonio Panzeri, Gianni Pittella, Elena Schlein, Daniele Viotti.

I loro nomi compaiono in un documento interno della Open Society che è una mappa dettagliata fino alla maniacalità sul Parlamento Europeo e la sua struttura, le sue ramificazioni, al centro della quale ci sono 226 parlamentari sui 751 dell’intero Parlamento, 7 vicepresidenti, decine di coordinatori e di questori, i membri di 11 commissioni e 26 delegazioni, tutti definiti affidabili alleati già dimostratisi tali o che tali possono diventare, assieme al gruppo dei loro assistenti, collaboratori, funzionari e portaborse a titolo vario.

La maggioranza, 82, è nel partito dell’Alleanza progressista dei socialisti e democratici, ma ci sono circa 38 del Partito Popolare Europeo e 36 del gruppo Liberale, 34 della Sinistra Nordica, fino a 7 conservatori e conservatori e riformisti europei. Un appoggio trasversale.

Per carità, le grandi compagnie nell’organizzare attività di lobby così fanno, individuano le persone avvicinabili in una istituzione per disponibilità e per competenza. Ma se si trattasse solamente di individuare chi è vicino a certe opinioni, certe battaglie, a certe campagne in modo ideale, per appartenenza politica e sentimento, perché solo 226 presi nell’intera area progressista del Parlamento, e non solo? Perché solo 14 italiani, quando si suppone che tutti e 31 gli eletti del Partito Democratico dovrebbero condividere le stesse opinioni? Perché nessuno dei 17 eletti dei 5 stelle? Nessuno sensibilizzabile fra I 13 di Forza Italia?

È un bel malloppo quello preparato dalla Open Society che DCleaks ha reso noto, e che il governo ungherese, gran nemico di George Soros, ora ritiene di poter utilizzare nella sua furibonda battaglia contro i progetti della Open Society di riempire di profughi e di immigrati tutti i Paesi europei.

I 226 parlamentari sono elencati per incarichi, competenze, interessi, background, appartenenza politica, Paesi di provenienza, ruoli nelle varie commissioni passati presenti e futuri; c’è Martin Schulz, non più presidente perché si è candidato nel partito socialdemocratico tedesco e ha sfidato la Merkel portando il suddetto partito al suo minimo storico. C’è l’italiano Gianni Pittella, che del gruppo Socialista è il presidente. Ci sono nomi famosi come Sergio Cofferati e Barbara Spinelli, e meno noti al pubblico, ma segnalati come influenti nel loro partito e nel Parlamento europeo, come Roberto Gualtieri.

Sull’autenticità del rapporto non c’è il minimo dubbio; su reazioni, annunci e speculazioni che fanno gli ungheresi alcune premesse sono necessarie perché il rapporto tra governo di Budapest e George Soros e’ di guerra. A dir la verità siamo prossimi alla guerra anche tra gli organismi che dirigono l’Unione Europea e Budapest, ma anche Varsavia, Bratislava e Praga, a cui aggiungere Vienna.

Lo scontro ruota intorno alla politica di accoglienza indiscriminata, causa principale anche dell’uscita dell’Inghilterra, sarà bene ricordarlo. Con Soros, Budapest e il governo nazionalista di Viktor Orban hanno un conto doppio, perché George Soros è nato in Ungheria, nel 1930, da ebreo del ghetto di Budapest ai nazisti, imparando magistralmente fin da bambino l’arte della sopravvivenza a modo suo, denunciando ai nazisti i luoghi nei quali altri ebrei erano rifugiati. Da lì è partita la sua straordinaria avventura di finanziere e speculatore, con pelo sullo stomaco come pochi, basta ricordare la svalutazione della Sterlina e della Lira nel 1992.

La Open Society e la filantropia sono venute dopo, ma non sono meno aggressive nei metodi e nei finanziamenti di certi partiti e di certi candidati piuttosto che di altri. Open Society Foundation si propone di “far accettare agli europei i migranti e la scomparsa delle frontiere”,cito il titolo di un progetto. Progetto finanziato di recente per 18 miliardi di dollari con il passaggio di una parte del patrimonio di Soros a Open society.

Sara’ complottismo, impazza anche negli Stati Uniti, visti i rapporti strettissimi tra Barack Obama e Hillary Clinton e Soros, e lo smacco subito con l’elezione di Donald Trump che proprio non era prevista visto il fiume di soldi profusi, ma l’idea è che per raggiungere l’obiettivo basterebbe negli Stati europei un milione di migranti l’anno, con la collaborazione attiva della sinistra “no borders”, della finanza apolide, dei neoguelfi al potere in Vaticano. Tutte colonie.

Nelle parole di Viktor Orban, giudicato pericoloso autocrate nelle capitali dell’Europa occidentale ma estremamente popolare nel suo Paese, l’Europa potrebbe diventare presto ostaggio di “un impero finanziario e speculativo che promuove l’invasione orchestrata di nuovi immigrati”.

Magari Orban è pazzo, ma come mai senza un appuntamento prestabilito né un argomento dichiarato, George Soros può incontrare Jean Claude Juncker? Se è per questo, ha lungamente incontrato anche il premier italiano, Gentiloni, l’estate scorsa, in piena crisi di barconi. Insomma, a 87 anni compiuti, ma evidentemente ancora sostenuto da un’energia indomabile, il vecchio speculatore si muove come un leader politico mondiale. E liste come questa del Parlamento Europeo aiutano lui ma non aiutano la considerazione e la fiducia degli elettori.

Da: QUI

Scritto da Gerardo

NEWS CATEGORIA
Arresto di Battisti: serve veramente a qualcosa?
Arresto di Battisti: serve veramente a qualcosa?
(Milano)
-

Giorgio Bazzega, figlio di un poliziotto ucciso dalle BR, esce dal coro di felicitazioni per la fine della latitanza dell'ex terrorista. Perché le ferite degli Anni di Piombo potrebbe risanarle solo lo Stato, e certi linguaggi sono contro i nostri valori
Questo non è in alcun modo un articolo a sostegno di Cesare Battisti. Ma tale...

Per 4,5 milioni di famiglie CURARSI e' un LUSSO
Per 4,5 milioni di famiglie CURARSI e' un LUSSO
(Milano)
-

I dati della ricerca del Crea dell’Università Tor Vergata di Roma: si allarga il divario dei finanziamenti tra Italia e Ue e per il 5,5% delle famiglie curarsi è diventato ormai un lusso
Con la crisi economica che ha colpito il Paese, gli italiani da tempo hanno...

Battisti? Un CONTENTINO al popolo per aver tradito OGNI PROMESSA
Battisti? Un CONTENTINO al popolo per aver tradito OGNI PROMESSA
(Milano)
-

Cari italiani, consolatevi: non manteniamo nessuna delle promesse elettorali, ma in compenso vi diamo in pasto quel che resta di Cesare Battisti
Cari italiani, consolatevi: non manteniamo nessuna delle promesse elettorali, ma...

Bei tempi, quando Grillo era ancora GRILLO... e si allinea anche sui VACCINI
Bei tempi, quando Grillo era ancora GRILLO... e si allinea anche sui VACCINI
(Milano)
-

Da parte sua, dire che non è favorevole all’obbligo vaccinale «è un modo vile per togliersi dal pasticcio nel quale si è cacciato», dopo aver firmato – con Renzi – l’appello di Roberto Burioni che di fatto invita lo Stato a emanare leggi «che impediscano
Bei tempi, quando Grillo era ancora Grillo. Da parte sua, dire che non è...

Giappone: dalle onde del mare 10 volte l'energia di una centrale nucleare, pulita ed economica!
Giappone: dalle onde del mare 10 volte l'energia di una centrale nucleare, pulita ed economica!
(Milano)
-

Produrre energia pulita sfruttando le onde del mare. Un’idea non del tutto nuova ma in Giappone è realtà e promette di produrre 10 volte più energia rispetto a quella del nucleare.
Produrre energia pulita sfruttando le onde del mare. Un’idea non del tutto nuova...




Network ItalianoSveglia
Italiano Sveglia
Blog Italiano
Blog Notizie
Giornale di Oggi
Informarsi
Italia Blog
Leggendo
Notiziario Italiano
Notizie Blog
Notizie di Oggi
Notiziario Italiano | Contatti | Sitemap articoli

2013 Notiziario Italiano - Tutti i diritti riservati