Nei blog c'e' molta disinformazione: ma le vere FAKE NEWS vengono dai GIORNALI DI REGIME!

(Firenze)ore 10:17:00 del 17/08/2017 - Categoria: , Cronaca, Denunce, Sociale

Nei blog c'e' molta disinformazione: ma le vere FAKE NEWS vengono dai GIORNALI DI REGIME!
Ebbene sì, i blogger, i “liberi pensatori”, i giornalisti davvero liberi continuano ad aver ragione e la grande stampa mainstream torto, nel senso che quest’ultima tradisce da troppo tempo quella che dovrebbe essere la sua funzione primaria e irrinunciabi

Ebbene sì, i blogger, i “liberi pensatori”, i giornalisti davvero liberi continuano ad aver ragione e la grande stampa mainstream torto, nel senso che quest’ultima tradisce da troppo tempo quella che dovrebbe essere la sua funzione primaria e irrinunciabile, di voce critica e coraggiosa della società democratica. Mettiamoci nei panni di un analista – politico o finanziario o strategico – che vuole capire come va il mondo. Se si fosse limitato ai principali media internazionali o di grandi paesi come Francia, Gran Bretagna, Germania o Italia, i suoi report sarebbero stati lacunosi e, soprattutto, per nulla preveggenti. Le analisi più accurate e le denunce più coraggiose non le avrebbe infatti trovate su quelle colonne, bensì sui blog e sui siti della cosiddetta stampa alternativa, di qualunque orientamento politico, che negli ultimi anni ha saputo leggere molto meglio la realtà. Ecco qualche esempio: per anni, economisti alla Bagnai o alla Sapir, quelli che partecipano ai convegni di “A/Simmetrie”, hanno denunciato l’assurdità, per evidente inefficacia e crudeltà sociale, delle cosiddette misure di salvataggio della Grecia. In perfetta solitudine, perché la stampa “ortodossa” ripeteva la solita litania.

A distanza di anni il Fmi ha ammesso i propri errori e oggi veniamo a scoprire che gli unici ad arricchirsi sono stati i tedeschi, che non solo hanno evitato di sopportare i costi di un default greco ma hanno poi lucrato 1,34 miliardi sui bond della salvezza. Marcello FoaIdem sull’euro: era un tabù persino parlarne in maniera dubitativa. La grande stampa ha negato spazio alle voci critiche, come invece avrebbe dovuto, salvo ricredersi… a distanza di 16 anni. Ora, timidamente, anche sui giornali color salmone si odono voci critiche. In Siria, i grandi media hanno evidenziato denunce clamorose come quelle su “esecuzioni di massa e corpi bruciati nei forni crematori di Saydnaya“, subito messe in dubbio da diversi blogger, esperti di politica estera e di comunicazione. Era chiaramente un’operazione di “spin”, ma chi dubitava veniva ignorato o tacciato di complottismo. Dopo qualche settimana il Dipartimento di Stato Usa ha rettificato la notizia, che però è stata comunicata in sordina dalla stampa mainstream.



Il flop mediatico sulla vittoria di Trump e sul sì Brexit è ormai noto a tutti. Immigrati e Ong: c’è voluto un giovane di 23 anni, Luca Donadel, per documentare un fenomeno sconcertante per la sua vastità, quello delle navi delle Ong che vanno a prendere gli immigrati al largo della Libia. Nessun giornalista se n’era accorto e, per settimane, i grandi media hanno ignorato lo scoop del bravo Donadel (a proposito: dargli un premio di giornalismo, no?) rompendo il silenzio solo quando il rumore mediatico sul web è diventato così alto da non poter essere più ignorato. Potrei continuare con tanti altri esempi, ma mi fermo qui. Mi limito a due considerazioni. La prima: la grande stampa internazionale si segnala soprattutto per conformismo e per eccessiva compiacenza con l’establishment. Quando diventa coraggiosa lo fa sempre in coro e sempre in modo strumentale, sapendo di avere le “spalle coperte”.

Quel che accade negli Stati Uniti è emblematico: “Washington Post” e “New York Times” sono diventate delle “caselle postali”, in cui mani compiacenti depositano anche documenti coperti dal segreto di Stato, con una disinvoltura senza precedenti, che sarebbe stata denunciata come scandalosa e perseguita legalmente con qualunque altro presidente, ma che diventa bene accetta se è frutto di un’evidente saldatura tra il cosiddetto Deep State e il 90% della stampa. Una saldatura che, peraltro, non Luca Donadelriguarda solo gli Usa, ma quasi tutte le grandi democrazie occidentali, che è nefasta per la democrazia ed è una delle ragioni della crescente sfiducia di ampie fasce di lettori. La stampa non rinascerà se non recupererà il senso della propria missione e tornerà a servire innanzitutto i lettori, anziché l’establishment.

La seconda: l’ho già scritto e lo ribadisco. La polemica sulle “fake news” mira non a garantire un’informazione più corretta ma, innanzitutto, a mettere a tacere le voci davvero libere, quelle che rompono la narrativa ufficiale. Ogni proposta di regolamentazione in realtà punta a imporre una censura, a intimidire chi esercita davvero la propria funzione critica, ignorando, e questo è davvero gravissimo, che a generare fake news e disinformazione sono, troppo spesso, gli spin doctor al servizio delle istituzioni. Quelle proposte vanno respinte. E il giornalismo davvero libero, davvero coraggioso va difeso con forza.

Da: QUI

Scritto da Gregorio

NEWS CATEGORIA
Padoan fa il rigorista contro la flat tax...peccato che lui fabbrica DEFICIT
Padoan fa il rigorista contro la flat tax...peccato che lui fabbrica DEFICIT
(Firenze)
-

Altro che buchi. Hanno fatto leggi che i prossimi governi dovranno pagare (debiti aggiunti) fino a oltre il 2020.
Altro che buchi. Hanno fatto leggi che i prossimi governi dovranno pagare...

Le truffe del BITCOIN: e la Consob DORME!
Le truffe del BITCOIN: e la Consob DORME!
(Firenze)
-

Le autorità indipendenti che dormono (del resto in questo paese dorme pure il garante del quirinale).
Le autorità indipendenti che dormono (del resto in questo paese dorme pure il...

Cosa c'e' dietro i SEGGI SICURI? Speculazioni, voto di scambio e poltrone!
Cosa c'e' dietro i SEGGI SICURI? Speculazioni, voto di scambio e poltrone!
(Firenze)
-

La mattina, La Stampa (e chi se no)   rivela “un rapporto del Senato Usa”  che espone le  ingerenze della Russia sulle nostre prossime elezioni il 4  marzo.
La mattina, La Stampa (e chi se no)   rivela “un rapporto del Senato Usa”  che...

Il modello tedesco? UNA ENORME FAKE NEWS...La societa' del MALESSERE
Il modello tedesco? UNA ENORME FAKE NEWS...La societa' del MALESSERE
(Firenze)
-

Viaggio nella Germania che ha subito gli effetti della globalizzazione, dell’immigrazione selvaggia e della denazificazione.
La propaganda europeista da anni martella le opinioni pubbliche dei 28...

Programma di Santoro su RAI3 troppo scomodo? OCCULTIAMOLO CON DON MATTEO!!
Programma di Santoro su RAI3 troppo scomodo? OCCULTIAMOLO CON DON MATTEO!!
(Firenze)
-

Più che dalla concorrenza esterna, in Rai ci si deve guardare da quella interna.
ALDO GRASSO SI DOMANDA PERCHÉ LA RAI DI ORFEO HA PUNITO IL NUOVO PROGRAMMA DI...




Network ItalianoSveglia
Italiano Sveglia
Blog Italiano
Blog Notizie
Giornale di Oggi
Informarsi
Italia Blog
Leggendo
Notiziario Italiano
Notizie Blog
Notizie di Oggi
Notiziario Italiano | Contatti | Sitemap articoli

2013 Notiziario Italiano - Tutti i diritti riservati