Messi e la FINTA beneficenza: i soldi se li TIENE (e NON paga le tasse)!

(Genova)ore 15:47:00 del 17/01/2018 - Categoria: , Calcio, Cronaca, Esteri

Messi e la FINTA beneficenza: i soldi se li TIENE (e NON paga le tasse)!
Leo Messi è di nuovo nei guai. Guai grossi per il fuoriclasse del Barcellona, superstar del pallone, nonché calciatore più pagato del mondo.

Leo Messi è di nuovo nei guai. Guai grossi per il fuoriclasse del Barcellona, superstar del pallone, nonché calciatore più pagato del mondo. Ancora una volta è una questione di tasse, dopo che già nel maggio dell'anno scorso la “pulce” argentina è stata condannata per evasione fiscale a 21 mesi di carcere, poi commutati in un'ammenda 455 mila euro.

Adesso la polizia tributaria spagnola sta indagando sulle attività della Fondazione Leo Messi che negli anni scorsi ha ricevuto contributi milionari dal Barcellona. Secondo l'accusa l'ente con sede nel capoluogo catalano ha però impiegato solo una parte trascurabile dei suoi introiti per aiutare i poveri del mondo. Il resto è rimasto nella disponibilità della famiglia Messi. Questo è quanto emerge dalle carte consultate da L'Espresso, che è in grado di raccontare nel dettaglio gli affari riservati del calciatore. L'inchiesta, pubblicata nel numero in edicola domenica 14 gennaio, è stata realizzata grazie ai documenti ottenuti dal settimanale Der Spiegel e condivisi con il consorzio EIC (European Investigative Collaborations), di cui L'Espresso è partner in esclusiva per l'Italia.

Le carte rivelano che tra il 2010 e il 2013, cioè il periodo su cui si è concentrata l'indagine, il club ha sborsato almeno 6,5 milioni di euro a favore dell'ente benefico gestito da Jorge Messi, il padre di Leo che da sempre amministra le finanze del calciatore. Questo denaro ha goduto di un doppio sconto fiscale. Il club calcistico ha potuto in parte dedurre i versamenti dai propri ricavi evitando così di pagare le tasse su queste somme.

E anche la fondazione, in quanto ente senza scopo di lucro, ha sborsato imposte ridotte al minimo sui propri introiti.

Secondo l'accusa, però, i pagamenti del club catalano non sarebbero altro che un compenso supplementare destinato a Messi. In altre parole, grazie allo schermo della fondazione, il fuoriclasse sarebbe riuscito a dribblare le tasse. La nuova inchiesta potrebbe avere conseguenze pesanti per il campione argentino. Infatti, dopo la sentenza dell'anno scorso, che prevedeva la sospensione condizionale della pena, in caso di nuova condanna il calciatore rischia seriamente di finire in carcere.

Si può quindi comprendere lo stato di estrema agitazione in cui sono piombati i dirigenti del Barcellona quando, il 28 aprile del 2016, gli ispettori del Fisco spagnolo hanno bussato alla porta del club. Nei mesi successivi, in una serie di riunioni, gli avvocati della società e i consulenti esterni hanno esaminato le possibili vie d’uscita da questo nuovo contenzioso fiscale. Messi è di gran lunga l’asset di maggior valore nel bilancio della società catalana e i vertici del club erano pronti a fare i salti mortali, sul fronte legale, pur di difendere il gioiello di famiglia.

Secondo quanto emerge dai documenti esaminati dal consorzio giornalistico EIC, il Barcellona ha offerto al fuoriclasse il denaro necessario per mettersi in regola con il fisco. E, secondo fonti di Madrid, il calciatore sarebbe ormai vicino a un accordo che gli eviterebbe, pagando le tasse evase e le eventuali multe, di finire un’altra volta sotto processo. Nelle prossime settimane si capirà se il Fisco deporrà le armi di fronte a una eventuale proposta di transazione. Di certo, fin d'ora si può dire che la Fondazione Leo Messi ha viaggiato per anni sul filo dell'illegalità. Fondato nel 2007, l'ente benefico si è iscritto nell'apposito registro pubblico solo sei anni dopo. E nel frattempo non ha mai pubblicato i propri bilanci, come invece prevede un preciso obbligo di legge.

Da: QUI

Scritto da Gregorio

NEWS CATEGORIA
Le ONG rifiutano gli ordini di Salvini!
Le ONG rifiutano gli ordini di Salvini!
(Genova)
-

Conta di più Un governo sovrano, come quello di cui fa parte il leader del Carroccio, o una ong spagnola che carica in mare gli immigrati partiti dalla Libia? Alla luce degli ultimi eventi la domanda è tutt’altro che retorica.
Tu chiamalo, se vuoi, pure braccio di ferro. Ma stavolta il confronto-scontro...

Juventus IN ROSSO, 280 milioni di debiti
Juventus IN ROSSO, 280 milioni di debiti
(Genova)
-

Un’operazione da 340 milioni e manca ancora la commissione per Mendes. I costi sono già aumentati con gli ultimi acquisti, la gestione si è un po’ stressata
La domanda è sempre la stessa: come farà la Juventus a consentirsi l’acquisto e...

MIC: ecco la carta che ti da' accesso ai MUSEI DI ROMA gratis per 1 anno
MIC: ecco la carta che ti da' accesso ai MUSEI DI ROMA gratis per 1 anno
(Genova)
-

“Una rivoluzione nell’approccio libero alla cultura”, dicono dal Campidoglio e un chiaro segno di un’apertura nei confronti di residenti e studenti.
Costa 5 euro e a partire da oggi darà accesso gratuito per 12 mesi alle gallerie...

10 FAKE NEWS sulla Russia di PUTIN
10 FAKE NEWS sulla Russia di PUTIN
(Genova)
-

Un'impalcatura di disinformazione ben orchestrata da parte di Europa e America: Putin dittatore, i gay oppressi, la Crimea invasa, il caso Skripal, ecc.
Con l'avvento del nuovo governo Conte, c'è una parte dell'Occidente che trema al...

I nuovi schiavi? Arrivano dalle ONG dall'Africa
I nuovi schiavi? Arrivano dalle ONG dall'Africa
(Genova)
-

Altro che immigrazione. È deportazione dall’Africa di nuovi schiavi
Contro ogni diritto del mare, le navi private deportatrici imbarcano esseri...




Network ItalianoSveglia
Italiano Sveglia
Blog Italiano
Blog Notizie
Giornale di Oggi
Informarsi
Italia Blog
Leggendo
Notiziario Italiano
Notizie Blog
Notizie di Oggi
Notiziario Italiano | Contatti | Sitemap articoli

2013 Notiziario Italiano - Tutti i diritti riservati