Latina, il sogno della A è a 180 minuti dalla realtà

LATINA ore 17:32:00 del 14/06/2014 - Categoria: Calcio

Latina, il sogno della A è a 180 minuti dalla realtà
La società laziale ha eliminato anche il Bari ed ora prova davvero l'assalto decisivo verso la massima serie per scrivere una pagina indelebile di storia

La serie A è affar loro. Latina o Cesena, questo è il verdetto dai playoff di B, arrivati dopo una stagione infinita, che "costringe" le squadre a scendere in campo più di 40 volte nell'arco di nove mesi con una pausa priva di senso ad inizio gennaio. Un autentico calvario che si chiuderà entro il mese di giugno: o i laziali, o i romagnoli. C'erano altre due società che sognavano, la loro speranza si è spenta poche ore fa.

Finisce la favola del (o della...) Bari, la squadra senza dirigenza che si è praticamente auto-allenata per intere settimane, sostenuta da un pubblico che ama il calcio e rivorrebbe i "galletti" in massima serie a giocarsela al San Nicola contro Milan, Inter e Juventus. Invece, contro un Latina non proprio qualunque, il Bari si è dovuto fermare sul più bello. I 55mila spettatori non sono bastati per ribaltare il verdetto della classifica e per spingere i biancorossi ancora più avanti, magari verso la finale.

Stessa sorte per il Modena, partito in Maniera disastrosa e poi cresciuto grazie alla guida in panchina di un tecnico che non sbaglia mai come Alfredo Novellino. Contro il Cesena l'hanno spuntata i romagnoli in un derby che ha fatto bene al calcio e che ha però impedito di vedere l'anno prossimo un'altra stracittadina - o pseudo tale - fra Sassuolo e proprio il Modena.

Come detto in finale ci va il Latina, autentica rivelazione della regular season, squadra che ha alle spalle una società indubbiamente solida, su cui però grava un pesante interrogativo: sarà sostenibile il livello della massima serie per una squadra che fino a un anno fa se la vedeva con compagini di Lega Pro? Il dubbio è pesante e pressante, eppure la classifica è tutta dalla parte dei laziali. In caso di doppio pareggio, in serie A ci vanno proprio i giocatori del Latina per i quali il sogno si sta man mano avvicinando ad una realtà sempre più a misura di gioco ed obiettivo.

Dall'altra parte c'è il Cesena: più storia, maggior tradizione, forse anche una preparazione societaria maggiore a sostenere quello che è il mercato e il business della massima serie. Il Cesena in A non farebbe specie come potrebbe farlo il Latina. Ma, tutto sommato, il bello del calcio è che non esiste nulla di scontato. Il pallone è bello perchè è vario ed è rotondo. Ma è pur vero che da tempo si invoca una riforma del calcio di casa nostra. Troppe squadre in A, un numero sproporzionato in B con tutti gli effetti collaterali che ne conseguono.

Il Latina in A sarebbe un bello spot a favore delle provinciali, a patto che non si traduca in un fuoco di paglia. Basta con le squadre Cenerentole che salgono nell'Olimpo del pallone italiano per poi ripiombare in Lega Pro o magari anche nei Dilettanti nel giro di due o tre stagioni. Al calcio servono società che sappiano programmare e che sappiano creare un bacino di interesse anche laddove non esistano piazze tradizionalmente propense ad ammirare super sfide di pallone. Se questo è il messaggio che il Latina vuol lanciare, allora potrebbe davvero essere la squadra benvenuta al Campionato 2014/2015... 

Scritto da Albertone

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