La prova di Brawl Stars

(Torino)ore 09:23:00 del 26/02/2019 - Categoria: , Videogames

La prova di Brawl Stars
Le prime servono a migliorare i propri lottatori, e possono essere trovate nelle casse; le seconde, invece, servono per comprare casse, skin ed altro ancora, e possono essere trovate nelle casse ma anche acquistate con denaro reale.

 

RECENSIONE BRAWL STARS - Supercell non ha certamente bisogno di presentazioni: persino i più allergici alle partite su smartphone hanno sentito nominare, almeno una volta, il nome di Clash of Clans, vera e propria gallina dalle uova d’oro per lo studio finlandese. Dopo altri successi, tra cui Clash Royale, i ragazzi di Supercell hanno rilasciato la loro ultima fatica lo scorso anno: si tratta di Brawl Stars, uno sparatutto con visuale isometrica disponibile per dispositivi iOS e Android. Inutile dirlo, l’accoglienza del pubblico è stata a dir poco calorosa, ed anche noi abbiamo voluto tuffarci nella battaglia.

Gameplay

RECENSIONE BRAWL STARS - Come abbiamo già accennato, Brawl Stars è uno sparatutto con visuale isometrica. I controlli sono estremamente semplici: con il pollice sinistro muoveremo uno stick virtuale che direzionerà gli spostamenti del nostro personaggio, mentre con il pollice destro avremo a disposizione un altro stick per direzionarne gli attacchi; accanto a quest’ultimo, si trova un pulsante che consente di eseguire una mossa speciale, una volta caricata. Nel gioco sono attualmente disponibili ventidue lottatori: alcuni si sbloccano accumulando vittorie e trofei, altri invece devono necessariamente essere scovati nelle loot box del gioco.

RECENSIONE BRAWL STARS - Apriamo qui una parentesi sulle valute interne al gioco: principalmente avremo a che fare con monete e gemme. Le prime servono a migliorare i propri lottatori, e possono essere trovate nelle casse; le seconde, invece, servono per comprare casse, skin ed altro ancora, e possono essere trovate nelle casse ma anche acquistate con denaro reale. Fortunatamente, si riescono ad aprire numerose casse giocando normalmente, per cui un esborso economico si rivela necessario solamente per chi davvero vuole puntare a sbloccare tutto ciò che il gioco ha da offrire; nonostante ciò, questa spinta sugli elementi a pagamento potrebbe apparire eccessiva, soprattutto a giocatori avvezzi a sbloccare tutto o quasi attraverso il puro e semplice gioco.

I protagonisti di Brawl Stars hanno il compito di sfidarsi all'interno di arene di dimensioni variabili, secondo le regole di quattro differenti modalità che diventano accessibili anch'esse in maniera graduale, spronandoci dunque a continuare a giocare. La prima, Arraffagemme, è un tre-contro-tre interessante e dai chiari risvolti tattici, in cui due squadre hanno l'obiettivo di raccogliere il maggior numero di gemme, eventualmente dal cadavere dei nemici uccisi, per far scattare un contatore che chiude il match in favore di chi possiede tutte le pietre preziose.



La seconda modalità, Sopravvivenza, è invece un vero e proprio battle royale, giocabile in singolo o in coppia, con dieci contendenti che devono eliminarsi a vicenda in una mappa che si restringe man mano. Abbiamo poi la modalità Rapina, un tre-contro-tre molto simile al classico deathmatch, in cui contano le uccisioni effettuate, e infine una buffa variazione sul tema del calcio, Footbrawl, in cui il nostro personaggio ha il compito di conquistare la palla e lanciarla in rete evitando che venga catturata dagli avversari. A questo set di opzioni si aggiungono eventi speciali a rotazione che mantengono vivo l'interesse, il tutto senza meccanismi freemiumstringenti: un approccio molto simile a quello di Clash Royale, senza energia d'azione né timer, ma con la possibilità di sbloccare rapidamente i combattenti ricorrendo al denaro reale.

I protagonisti di Brawl Stars non solo vantano un bel design, come detto, ma anche caratteristiche molto diverse fra loro, che li differenziano in maniera profonda e aprono a ulteriori strategie basate sull'equilibrio del team. Questo impianto, così immediato eppure al contempo dotato di una discreta profondità, si rivela fin dalle prime battute particolarmente solido e ben implementato: i controlli touch funzionano perfettamente, il matchmaking è rapidissimo e non abbiamo mai notato episodi di lag eccessivo o problematiche di qualsivoglia genere. La realizzazione tecnica va di pari passo con la cura di tutto il resto, offrendoci mappe articolate, con un ottimo uso dei colori e uno stile cartoonesco davvero piacevole.

 

Scritto da Gregorio

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