La fine del mondo? Non troppo lontana GRAZIE ALL'UOMO

(Genova)ore 12:12:00 del 18/06/2017 - Categoria: , Ambiente, Denunce, Editoria

La fine del mondo? Non troppo lontana GRAZIE ALL'UOMO
UN GRUPPO DI RICERCATORI DELL’ UNIVERSITÀ DI ROTTERDAM, TRAMITE UNO STUDIO HA RIVELATO CHE LO SCIOGLIMENTO DEI GHIACCI IN ATTO POTREBBE DAR LUOGO AL RILASCIO NELL’ATMOSFERA DI 50 GIGATONNELLATE DI METANO. LA FINE DEL MONDO È IN LARGO ANTICIPO…

UN GRUPPO DI RICERCATORI DELL’ UNIVERSITÀ DI ROTTERDAM, TRAMITE UNO STUDIO HA RIVELATO CHE LO SCIOGLIMENTO DEI GHIACCI IN ATTO POTREBBE DAR LUOGO AL RILASCIO NELL’ATMOSFERA DI 50 GIGATONNELLATE DI METANO. LA FINE DEL MONDO È IN LARGO ANTICIPO… “Questa è una notizia che non fa piacere scrivere e credo neanche leggere. Però è solo facendo entrambe le cose e facendole fare a quelli che conosciamo che abbiamo qualche speranza di attenuarne le conseguenze.

Nature, la più autorevole rivista scientifica al mondo, ospita l’intervento di un gruppo di ricercatori delle università di Rotterdam e Cambridge, coordinati dalla professoressa Gail Whiteman.

Il rapporto dei ricercatori

Il rapporto prende in considerazione lo scioglimento dei ghiacci nella Siberia artica Orientale. Gli studiosi hanno calcolato che lo scioglimento dei ghiacci in atto potrebbe dar luogo al rilascio nell’atmosfera di 50 gigatonnellate (tonnellate con 9 zeri) di metano.

[video]

Concretamente questo significa che il temuto riscaldamento globale di 2 gradi (il famoso punto di non ritorno) potrebbe arrivare dai 15 ai 35 anni prima del previsto. Eh si, lo sappiamo, qualcuno ci ride su pensando di poter fare il vino anche in Scozia o di dover alzare l’aria condizionata.

Peccato che non sia una questione di qualche uragano in più o qualche specie in meno. I professori fanno i calcoli di quanto costerebbe al pianeta e presentano un conto pari a 60 trilioni di dollari (un trilione = mille miliardi) poco meno del Pil globale del pianeta che è di 70. Contemporaneamente c’è chi vede nel fenomeno un’opportunità di business derivato dal fatto di poter navigare dove prima c’erano i ghiacci nonché dalle estrazioni petrolifere che si potrebbero compiere e che potrebbero render qualche centinaio di miliardi di dollari.

Dobbiamo ringraziare Whiteman per aver fatto questo calcolo perché, al di là come si diceva delle battute, fa toccare con mano (al portafogli) il costo che pagheremo per il disastro che stiamo combinando. Purtroppo, la crisi globale sta spingendo molti paesi a fermare le politiche antiriscaldamento, con la scusa che è un lusso che in questo momento non ci possiamo permettere. La ricerca dimostra esattamente il contrario e cioè che non possiamo permetterci di non affrontare il problema.

Si chiamano all’azione il FMI (Fondo Monetario Internazionale) e il WEF (World Economic Forum) ma una situazione del genere non si risolve se prima o poi non si considera l’ambiente un valore. E se non si attuano politiche come quelle descritte 15 anni fa da Roodman nel suo “La ricchezza naturale delle nazioni“.

La soluzione

E cioè rendere fortemente antieconomiche tutte le produzioni inquinanti. Questa sarebbe la molla di quella grande innovazione di cui abbiamo bisogno per far ripartire le nostre economie. Gli stati invece trattano l’ambiente come trattano l’economia, pompando in un caso denaro e nell’altro CO2. Creando debiti ai nostri figli da un lato e riscaldamento nell’altro. Solo che se il pianeta va in default cambiare valuta non basta.”

Da: Jeda

Scritto da Luca

NEWS CATEGORIA

(Genova)
-


È partita sfida dell'Umbria al decreto Sicurezza di Matteo Salvini. Il tema è...

Non dobbiamo mai comprare questi 10 cibi al supermercato!
Non dobbiamo mai comprare questi 10 cibi al supermercato!
(Genova)
-

Molti degli alimenti che consumiamo non arrivano dalla nostra terra, ma sono importati da altri paesi e sono anche i cibi più pericolosi e da evitare.
Ecco la lista dei 10 cibi più inquinati al mondo – Molti degli alimenti che...

Terremoto nel Centro Italia, la ricostruzione e' un DISASTRO: CHE FINE HANNO FATTO LE PROMESSE?
Terremoto nel Centro Italia, la ricostruzione e' un DISASTRO: CHE FINE HANNO FATTO LE PROMESSE?
(Genova)
-

Muffa tossica nelle casette e caporalato nei cantieri post-sisma.
Prima Amatrice, poi Accumoli, infine Arquata del Tronto. Era l’11 giugno...

La Sicilia ha tra le mani un affare miliardario: ma alle lobby conviene?
La Sicilia ha tra le mani un affare miliardario: ma alle lobby conviene?
(Genova)
-

Agrumi: la Sicilia ha tra le mani un affare miliardario. Si chiama limonene e si trova nelle bucce delle arance. Se ne può fare un pesticida efficientissimo ma ecologico… Ma alle lobby conviene?
Agrumi: la Sicilia ha tra le mani un affare miliardario. Si chiama limonene e si...

Governo Gialloverde: in TROPPI stanno barando
Governo Gialloverde: in TROPPI stanno barando
(Genova)
-

Viviamo strani giorni, cantava Battiato. Prendi l’Italia: in soli cinque anni ha voltato le spalle al conducator Renzi, trionfatore alle europee con il 40%, per dare una chance all’alieno governo gialloverde.
Viviamo strani giorni, cantava Battiato. Prendi l’Italia: in soli cinque anni ha...




Network ItalianoSveglia
Italiano Sveglia
Blog Italiano
Blog Notizie
Giornale di Oggi
Informarsi
Italia Blog
Leggendo
Notiziario Italiano
Notizie Blog
Notizie di Oggi
Notiziario Italiano | Contatti | Sitemap articoli

2013 Notiziario Italiano - Tutti i diritti riservati