L’Aquila, soldi a palate ma di ricostruzione neppure l'ombra

L'AQUILA (L Aquila)ore 16:43:00 del 06/04/2014 - Categoria: Cronaca, Denunce, Scienze

L’Aquila, soldi a palate ma di ricostruzione neppure l'ombra
Sono passati cinque anni dalle 3:32 del 6 aprile 2009, purtroppo nel centro storico la ricostruzione non è nemmeno mai iniziata. Così, nella gente prevale lo scoramento nel vedere uno Stato lontano e assente

Lo Stato che non c’è si vede negli occhi della gente. Visi tirati, frustrati, disperati. Qui ognuno conosceva almeno una delle vittime che cinque anni fa, alle 3:32 di una notte maledetta, hanno perso la vita per colpa di un terremoto di magnitudo 6.3. Il Centro storico venne distrutto, squarciato, case e chiese crollarono al suolo come scosse da una mano gigante. L’Aquila, cinque anni dopo, non è molto diversa da quell’ammasso di pietraie che i soccorritori si trovarono a spostare mentre l’alba stava per sorgere, straziati dalle urla disperate di chi sotto le macerie chiedeva solo di essere tirato fuori e salvato. Cinque anni sono passati da quei momenti, da quelle immagini, e poco è cambiato.
Certo, i sassi nelle strade non ci sono più, sui marciapiedi ci sono le basi dei ponteggi che dovrebbero teoricamente servire per far rinascere una città orgogliosa, poco abituata a piangersi addosso e tanto orgogliosa quanto testarda. Ma le case, purtroppo, sono nello stesso stato in cui il terremoto le ha lasciate.
Muri crepati, facciate distrutte, centinaia di locali dilaniati e dichiarati inagibili. La ricostruzione non è nemmeno mai partita, alla faccia dei proclami della Politica che a livello locale e nazionale è stata travolta da scandali giudiziari di ogni genere e tipo. Sabato notte, organizzata dai Comitati dei familiari delle vittime del terremoto e caratterizzata da un surreale silenzio, intorno alle 23 si è tenuta una fiaccolata commemorativa.
Luci nella notte, proprio come i lampeggianti che nel 2009 erano andati alla ricerca dei superstiti in un giorno che fece 309 morti e 1.500 feriti. Hanno sfilato in 12.000, convinti più che mai che l’unico modo per ottenere qualcosa sia quello di ribellarsi alla logica del silenzio. Il capoluogo abruzzese è ancora oggi un cantiere a cielo aperto e la ricostruzione sembra ancora un sogno lontano, anche se il ministro dei Beni Culturali Franceschini ha assicurato che "entro il 2019 la città tornerà alla normalità".
Ancora caldo il nodo dei finanziamenti: secondo l’amministrazione comunale servono altri 700 milioni oltre al miliardo e 400 milioni già stanziati. Tanti soldi. Ed è normale che su questo fiume di denaro le antenne siano drizzate. C’erano imprenditori che se la ridevano al telefono ringraziando il terremoto per aver favorito la loro attività ed è quindi legittimo che il livello di attenzione sia alto. Eppure secondo Legambiente i conti non tornano in quanto "a cinque anni dal sisma del 6 aprile 2009, sono pochi, troppo pochi, gli edifici ricostruiti nel centro del capoluogo abruzzese e in molte delle 56 frazioni colpite. Con circa otto miliardi e mezzo di euro spesi, la devastazione dei centri è ancora tutta lì, il tempo quasi sospeso" e quindi “la ricostruzione va troppo a rilento".
"A fronte dei soldi spesi, solo il 20% del centro storico dell’Aquila è stato ricostruito - commenta Rossella Muroni, direttore generale di Legambiente - il resto è ancora un groviglio di ponteggi e puntellamenti, una parte dei quali necessiterebbe di manutenzione, e quel 20% è quasi tutto riferito alla ricostruzione residenziale. Soltanto una chiesa è stata restaurata e riaperta al culto. Le frazioni, poi, in molti casi sono ancora alle prese con la progettazione di un piano di ricostruzione”.

Scritto da Albertone

NEWS CATEGORIA
I nostri nonni non soffrivano di INTOLLERANZE ALIMENTARI, noi si: COME MAI?
I nostri nonni non soffrivano di INTOLLERANZE ALIMENTARI, noi si: COME MAI?
(L Aquila)
-

VI SIETE MAI CHIESTI COME MAI I NOSTRI NONNI NON SOFFRIVANO DI INTOLLERANZE ALIMENTARI? C’È QUALCOSA CHE NON TORNA.
VI SIETE MAI CHIESTI COME MAI I NOSTRI NONNI NON SOFFRIVANO DI INTOLLERANZE...

Inchiesta Gabanelli: ecco cosa c'e' dietro all'acquisto Milan da parte dei Cinesi!
Inchiesta Gabanelli: ecco cosa c'e' dietro all'acquisto Milan da parte dei Cinesi!
(L Aquila)
-

Ci sono un imprenditore, due banche e un tribunale: il cinese è titolare di una holding insolvente, le banche creditrici gli hanno fatto causa e il tribunale ha stabilito che, per saldare i debiti, il patrimonio della holding vada all’asta
Siamo a Shenzhen nel sud della Cina, 10 milioni di abitanti a ridosso di Hong...

Perche' votiamo (e continuiamo a votare) per i nostri PADRONI?
Perche' votiamo (e continuiamo a votare) per i nostri PADRONI?
(L Aquila)
-

Gli schiavi votano sempre per il loro padrone, perché sperano sia magnanimo. Solo che una volta, per rendere gli esseri umani schiavi, bisognava incatenarli e bastonarli fisicamente.
Gli schiavi votano sempre per il loro padrone, perché sperano sia...

Sanita' da MEDIOEVO: vivi di piu' a seconda DOVE NASCI
Sanita' da MEDIOEVO: vivi di piu' a seconda DOVE NASCI
(L Aquila)
-

Troppe differenze regionali che creano diseguaglianze. In Italia si vive più a lungo a seconda del luogo di residenza o del livello d’istruzione: hanno una speranza di vita più bassa le persone che nascono al Sud, in particolare in Campania, o che non rag
Troppe differenze regionali che creano diseguaglianze. In Italia si vive più a...

Tasse solo per gente comune: NON PER I MILIARDARI
Tasse solo per gente comune: NON PER I MILIARDARI
(L Aquila)
-

Le élite economiche e politiche del mondo si considerano una “nuova aristocrazia globale”, che come quella feudale di sangue vuole godere del privilegio di essere esentata dal pagamento delle tasse.
Le élite economiche e politiche del mondo si considerano una “nuova aristocrazia...




Network ItalianoSveglia
Italiano Sveglia
Blog Italiano
Blog Notizie
Giornale di Oggi
Informarsi
Italia Blog
Leggendo
Notiziario Italiano
Notizie Blog
Notizie di Oggi
Notiziario Italiano | Contatti | Sitemap articoli

2013 Notiziario Italiano - Tutti i diritti riservati