Italia, poveri triplicati in 10 anni: ma per i TG tutto va bene...

(Firenze)ore 20:25:00 del 02/08/2017 - Categoria: , Denunce, Economia, Politica

Italia, poveri triplicati in 10 anni: ma per i TG tutto va bene...
Da “Bloomberg”, una foto impietosa della relazione tra crisi demografica e crisi economica italiana, basata sul rapporto Istat pubblicato di recente.

Da “Bloomberg”, una foto impietosa della relazione tra crisi demografica e crisi economica italiana, basata sul rapporto Istat pubblicato di recente. «Dopo aver perso il 25% della produzione industriale nella crisi più profonda dalla Seconda Guerra Mondiale, con la disoccupazione ufficiale all’11% e la popolazione in povertà assoluta triplicata nell’ultimo decennio e arrivata a quasi 5 milioni di persone, non è difficile capire perché gli italiani facciano meno figli: fare un figlio significa diventare poveri», scrive “Voci dall’Estero”, riprendendo un articolo di “Bloomberg” firmato da Lorenzo Totaro e Giovanni Salzano. La demografia è ormai il nuovo campo della lotta di classe nel nostro paese? «Gli italiani che vivono al di sotto del livello di povertà assoluta sono quasi triplicati nell’ultimo decennio, mentre il paese attraversava una doppia recessione di durata record». L’Istat ha appena dichiarato che i poveri assoluti, ovvero coloro che non sono in grado di acquistare un paniere di beni e servizi necessari, hanno raggiunto i 4,7 milioni l’anno scorso, dai quasi 1,7 milioni nel 2006. È il 7,9% della popolazione, e molti di questi poveri sono concentrati nelle regioni meridionali dell’Italia.

Italia più povera: gli italiani che non possono permettersi un livello accettabile di vita sono quasi triplicati dal 2006. Mentre il paese tra il 2008 e il 2013 attraversava la sua più profonda recessione, e quindi la più lunga dalla Seconda Guerra Mondiale, Un'anziana tra i rifiuti di un mercatopiù di un quarto della produzione industriale nazionale è stato spazzato via, ricorda “Bloomberg”.

Nello stesso periodo, anche la disoccupazione è aumentata, con il tasso dei senza lavoro cresciuto fino al 13% nel 2014, partendo da un livello basso, del 5,7%, nel 2007. La disoccupazione era all’11,3% nell’ultima rilevazione di maggio. Pochi anni di Eurozona (drammatica contrazione della spesa, quindi del Pil, del lavoro e dei consumi, con esplosione della tassazione) sono bastati a mettere il ginocchio l’ex quarta-quinta potenza industriale del pianeta. Poi è arrivata anche l’emergenza demografica: «Per decenni l’Italia ha lottato con un basso tasso di fertilità: solo 1,35 bambini per donna rispetto a una media di 1,58 in tutta l’Unione Europea a 28 paesi nel 2015, l’ultimo anno per il quale sono disponibili dati comparabili», osserva “Bloomberg”.

In rapporto al numero di famiglie (25,7 milioni) e di residenti in Italia (60 milioni), l’incidenza della povertà assoluta è stata pari al 6,3% delle famiglie (contro il 6,1% del 2015) e al 7,9% degli individui (7,6% nel 2015). L’Istat classifica come poveri assoluti le persone non in grado di acquistare un paniere di beni e servizi «essenziale a uno standard di vita minimamente accettabile» che varia in base alla dimensione della famiglia, all’età e al comune. La differenza maggiore con il 2015 si osserva nelle famiglie con tre o più figli minori. Qui il tasso di povertà assoluta è stato nel 2016 del 26,8% contro il 18,3% dell’anno precedente. In aumento anche la povertà nel Centro Italia, in particolare nei comuni medio-piccoli (fino a 50mila abitanti). Si conferma la relazione inversa tra poveri assoluti ed età: la percentuale di indigenti scende infatti al crescere delle fasce d’età osservate. Il minimo tocca i nuclei col capofamiglia ultra sessantaquattrenne (3,9%), il massimo le famiglie con la persona di riferimento sotto i 35 anni (10,4%). Il lavoro conta molto. Nelle famiglie operaie la povertà assoluta è doppia (12,6%) della media, mentre tra quelle di quadri e impiegati il tasso scende all’1,5%. Risalendo indietro nel tempo, rispetto al 2005, a colpire è il peggioramento dell’incidenza della povertà assoluta tra i minori, dal 3,9% al 12,5% e tra i giovani, anch’essa triplicata (dal 3,1% al 10%)

Scritto da Carmine

NEWS CATEGORIA
Quelle BESTIE dei nostri politici hanno svenduto l'ADRIATICO condannandolo a morte!
Quelle BESTIE dei nostri politici hanno svenduto l'ADRIATICO condannandolo a morte!
(Firenze)
-

E’ una condanna a morte decretata a tavolino, mentre tante gente se la spassa in riva al mare, nel cuore di un’altra estate anomala, e lacasta dei politicanti italidioti (abominevoli parassiti sociali) al servizio degli interessi stranieri vomita futilità
E’ una condanna a morte decretata a tavolino, mentre tante gente se la spassa in...

2018: aumenti a VALANGA di tariffe. Gli effetti della PRIVATIZZAZIONE sui cittadini
2018: aumenti a VALANGA di tariffe. Gli effetti della PRIVATIZZAZIONE sui cittadini
(Firenze)
-

È un salasso terribile, che annulla anche quei piccoli aumenti, quelle mance concesse qua e là. 
Gas, elettricità, autostrade, persino l'acqua che avrebbe dovuto restare...

La Pianura Padana? PRIMA IN EUROPA per atmosfera INQUINATA!
La Pianura Padana? PRIMA IN EUROPA per atmosfera INQUINATA!
(Firenze)
-

Tra automobili, riscaldamenti domestici accesi nonostante il caldo tardivo e disastrosi incendi boschivi nelle valli alpine, in ottobre l’intera pianura Padana si è trasformata in una camera a gas.
La Valle del Po ha conquistato il primato di area con l’atmosfera più malsana...

Volete cambiare il mondo protestando contro i sacchetti? CHE BRANCO DI PECORE!!
Volete cambiare il mondo protestando contro i sacchetti? CHE BRANCO DI PECORE!!
(Firenze)
-

Il cervello e l’intelligenza del gregge oramai sono un optional e un vero e proprio mistero.
L’Italia è stata trasportata in discarica e serve quanto prima un sacchetto....

Travaglio: Renzi-De Benedetti? Il piu' grave SCANDALO politico dai tempi di Berlusconi!
Travaglio: Renzi-De Benedetti? Il piu' grave SCANDALO politico dai tempi di Berlusconi!
(Firenze)
-

La soffiata dell' allora premier Matteo Renzi che nel gennaio del 2015 avverte Carlo De Benedetti dell' imminente decreto sulle banche popolari, facendogli guadagnare in pochi giorni 600 mila euro in Borsa col minimo sforzo, è una notizietta da niente.
‘IL PIÙ GRAVE SCANDALO CHE ABBIA COINVOLTO UN LEADER POLITICO DAI TEMPI DI...




Network ItalianoSveglia
Italiano Sveglia
Blog Italiano
Blog Notizie
Giornale di Oggi
Informarsi
Italia Blog
Leggendo
Notiziario Italiano
Notizie Blog
Notizie di Oggi
Notiziario Italiano | Contatti | Sitemap articoli

2013 Notiziario Italiano - Tutti i diritti riservati