Insegnanti di sostegno: genitori RASSEGNATI a cambiarli ogni anno

(Roma)ore 19:09:00 del 01/01/2017 - Categoria: , Denunce, Politica, Sociale

Insegnanti di sostegno: genitori RASSEGNATI a cambiarli ogni anno
I disabili aumentano, gli insegnanti di sostegno pure. Ma nella vita delle famiglie che hanno un ragazzo diversamente abile in casa non cambia nulla: sono costrette a ricorrere ai tribunaliregionali amministrativi per ottenere un aumento di ore, non sempr

Per risolvere il problema,questo governo,attuando quanto previsto dal precedente e in linea con tutti i governi precedenti,dimostra ancora una volta di non avere contezza del problema e di non avere idea di come esso debba essere risolto.Invece di istituire un percorso post-laurea ad hoc per formare la figura dell'insegnante di sostegno,adeguatamente formata e quindi specializzata per fare questa specifica e delicatissima professione nella suola,e reclutarla presso le istituzioni scolastiche in modo rapido,chiaro e definitivo,cosa fa?Bandisce l'ennesimo TFA,ovviamente solo per abilitati in altre materie (non si capisce a cosa serva questo requisito),al quale parteciperanno poche persone come mero ripiego,poiché molti aspirano giustamente ad avere il ruolo sulla materia il prossimo anno,come sempre in ritardo poiché il corso non si concluderà mai entro settembre 2017,e a partire dalla modica cifra di € 3000 in su (solo in Italia si pagano queste cifre).Intanto migliaia di bambini giacciono abbandonati nelle classi,seguiti quando va bene dagli assistenti forniti dalle cooperative,per tacere delle situazioni al limite dell'illecito,ossia quando ci si sente dire dal medico competente che,per ragioni di sicurezza,il disabile è meglio tenerlo a casa.

disabili aumentano, gli insegnanti di sostegno pure. Ma nella vita delle famiglie che hanno un ragazzo diversamente abile in casa non cambia nulla: sono costrette a ricorrere ai tribunaliregionali amministrativi per ottenere un aumento di ore, non sempre (soprattutto al Sud) riescono ad avere un assistente ad personam, si rassegnano a vedere ogni anno un docente nuovo rispetto all’anno precedente. La fotografia, tracciata nell’annuale rapporto dell’Istat sull’integrazione nelle scuole primarie e secondarie di primo grado nell’anno scolastico 2015-2016 è una cartolina che indica un elemento chiaro: non cambia nulla.

ragazzi disabili alla primaria sono 88.281 (l’anno scorso erano 86.985) e alla secondaria 67.690, il 4% del totale (827 in più); gli insegnanti sono 82mila, 2538 in più in grado d’assicurare il rapporto uno a due alunni. Restano stabili i numeri relativi alle famiglie che fanno un ricorso (8% alla primaria; 5% alle medie dove si registra solo un punto di percentuale in meno rispetto allo scorso anno). Identico anche il numero di ore medio degli assistenti educativi culturali: dieci. Ma il problema non sta nelle percentuali: “Bisogna capire se il miglioramento è qualitativo. Quest’anno si sono registrati gravi problemi sul fronte dell’assistenza educativa, del trasporto: su questo c’è un’enorme sofferenza sul piano delle risorse. Dire che sono aumentati gli insegnanti di sostegno – spiega Giovanni Merlo, direttore di Ledha (Lega per i diritti delle persone con disabilità) Lombardia – non significa che la scuola sia migliorata. Bisogna vedere le necessità di ciascun bambino. Non abbiamo grosse segnalazioni rispetto al numero delle cattedre ma sulla presa in carico degli insegnanti di sostegno parecchie: quest’anno sono arrivati tardi, sono cambiati periodicamente, è mancata la continuità didattica”.

Un’analisi confermata anche dall’Istat: il 16% degli alunni disabili alla primaria ha cambiato insegnante durante l’anno scolastico e il 19% alla secondaria. Il 42% ha visto un volto nuovo rispetto all’anno precedente. Manca inoltre secondo Merlo un dato significativo che non è registrato da quest’indagine: quello della disabilità nella scuola dell’infanzia dove spesso non ci sono bambini in difficoltà perché non vengono diagnosticati per tempo: “L’individuazione tempestiva del bisogno fa parte dello status fondamentale dell’intervento riabilitativo. La scuola è il primo ambito dove un occhio terzo riesce ad individuare delle disabilità non emerse prima. La scuola dell’infanzia tuttavia non è considerata dell’obbligo e forse è per questo che mancano i dati. Ma resta la scuola di tutti”.

Uno dei nervi scoperti rilevati dall’Istat è quello dell’uso della tecnologia: circa un quarto delle scuole primarie e secondarie di primo grado non ha postazioni informatiche destinate a questi ragazzi con percentuali molto elevate nel Mezzogiorno dove si arriva al 31,5% alle elementari e al 26,4% alle medie. “La tecnologia – spiega Merlo – è lontana anche dalla vita quotidiana dei ragazzi e delle loro famiglie. E’ un problema culturale. Anche in questo caso la scuola potrebbe avere una funzione. Negli ultimi anni sono stati fatti passi in avanti ma questo tema non è al centro dei pensieri del Miur. La tecnologia dovrebbe essere una specie di cavallo di Troia che serve a tutta la classe non solo a quel bambino. Serve una riflessione sull’ausilio tecnologico che ancora non è stata fatta”. Per il resto qualcosa si salva e, secondo il direttore della Ledha “in Francia o Germania se li sognano i nostri dati”: per esempio in Italia gli alunni con disabilità passano la maggior parte del loro tempo all’interno della classe e si riscontra una buona partecipazione alle uscite didattiche brevi senza pernottamento.

Scritto da Luca

NEWS CATEGORIA
I segreti della NORVEGIA (SENZA DEBITO PUBBLICO)
I segreti della NORVEGIA (SENZA DEBITO PUBBLICO)
(Roma)
-

Ogni bambino che nasce in Norvegia ha un patrimonio di 161.000 Euro, il fondo sovrano vale mille miliardi, Altro che debito pubblico! Il segreto del loro successo.
Ogni bambino che nasce in Norvegia ha un patrimonio di 161.000 Euro, il fondo...

Estate 2018: irregolare 50% delle case vacanze
Estate 2018: irregolare 50% delle case vacanze
(Roma)
-

Controlli a tappeto: individuati 2.187 venditori abusivi, tra cui 509 stranieri e 22 minori, o erano senza contratto o venivano pagati in nero
Una casa vacanza su due affittata in maniera irregolare. E' quanto emerge dai...

Giudici e professori salvati: FINTO taglio agli assegni d'oro
Giudici e professori salvati: FINTO taglio agli assegni d'oro
(Roma)
-

Il ricalcolo contributivo avvantaggerà le categorie che si ritirano dal lavoro più tardi e con salari elevati
L'esperto di materia previdenziale Giuliano Cazzola lo aveva già spiegato sul...

Codacons a rischio chiusura: PIGNORATI BENI PER 300MILA EURO
Codacons a rischio chiusura: PIGNORATI BENI PER 300MILA EURO
(Roma)
-

Prima due pignoramenti da 235mila euro. Poi una serie infinita di cartelle esattoriali, che soltanto grazie agli sconti garantiti dall' ultima rottamazione hanno portato a un esborso all' Erario di 300 mila euro
CONSUMATORI CONSUMATI DALLA GIUSTIZIA - IL CODACONS È A RISCHIO CHIUSURA: GLI...

Mediaset: da settembre canale dedicato CONTRO IL GOVERNO!
Mediaset: da settembre canale dedicato CONTRO IL GOVERNO!
(Roma)
-

Prima le “epurazioni” dei conduttori troppo populisti. E poi, a settembre, la trasformazione in un canale ricco di informazione e di talk non urlati, per “smontare” la retorica di Lega e 5 Stelle che tanti successi ha mietuto nei mesi passati e sta contin
Prima le “epurazioni” dei conduttori troppo populisti. E poi, a settembre,...




Network ItalianoSveglia
Italiano Sveglia
Blog Italiano
Blog Notizie
Giornale di Oggi
Informarsi
Italia Blog
Leggendo
Notiziario Italiano
Notizie Blog
Notizie di Oggi
Notiziario Italiano | Contatti | Sitemap articoli

2013 Notiziario Italiano - Tutti i diritti riservati