Fifa 19 Switch: provato

(Cagliari)ore 11:38:00 del 30/09/2018 - Categoria: , Videogames

Fifa 19 Switch: provato
Una novità che, a ben vedere, non si poteva proprio togliere a Switch, che fa del gioco in locale con gli amici uno dei suoi pezzi forti.

 

FIFA 19 è disponibile da oggi per tutte le piattaforme, e Nintendo Switch, per il secondo anno di fila, si conferma tra le console supportate da EA Sports. Un bel traguardo per l’ibrida della Grande  N, verso cui Electronic Arts si è affacciata pur nutrendo una buona dose di scetticismo – comprensibile, visti i trascorsi – e con il mantra “vedremo come andrà” alla pubblicazione dell’edizione scorsa. Evidentemente, le cose sono andate bene o comunque abbastanza da giustificare il lancio di una nuova versione, dopo che quella dell’anno 18 ha venduto più copie su Switch che su PS4 in Giappone. Un successo che si ripeterà anche stavolta? Vediamo insieme se le premesse perlomeno tecniche sono positive

Le novità presenti e assenti

Era scontato e lo abbiamo appurato con FIFA 18: EA Sports introduce tutte le novità del caso nell’edizione principale per PC, PS4 e Xbox One, portando il possibile su Switch che invece parte dalla base pre-Frostbite engine, ovvero quella della stagione 2016.

Quest’anno il trend viene confermato, sebbene la notizia sia che la variante “current-gen” non ha cambiamenti di rilievo tali da far sentire la mancanza su NSW e quest’ultima, allo stesso modo, ha quel paio di ritocchi che rendono piuttosto bene il senso di novità.

Non ci sono quindi gli aggiornamenti di natura prettamente tecnica come il doppio tap per il tiro di precisione o l’associazione di uno specifico modulo all’atteggiamento adottato a partita in corso, le finezze di maggior rilievo introdotte in FIFA 19, così come sono assenti le 50/50 Battles; carenza questa un po’ più pesante visto che si tratta di un raro tentativo dello sviluppatore di porre freno all’indole arcade dei contrasti e dei movimenti in mezzo al campo.

Sono state invece mantenute le nuove regole per le amichevoli, che permettono di avere quel tocco di freschezza e leggerezza nelle sfide con gli amici: c’è la modalità senza falli, Sopravvivenza che, lungi dall’essere una battle royale come si temeva inizialmente, espelle un giocatore in maniera casuale ad ogni rete siglata, e così via. Una novità che, a ben vedere, non si poteva proprio togliere a Switch, che fa del gioco in locale con gli amici uno dei suoi pezzi forti.

L’altra novità irrinunciabile, principe oseremmo dire (al punto che all’ultimo E3 si è parlato soltanto di lei…), è l’acquisizione dei diritti UEFA per Champions League, Europa League e Supercoppa Europea. Il blu della Coppa dalle grandi orecchie vi seguirà ovunque esattamente come nelle altre versioni: nelle amichevoli, nella modalità torneo ad hoc e nella Carriera. La presentazione è ugualmente fedele, anche se per forza di cose un po’ più povera da una prospettiva qualitativa.

Ecco, a proposito di Carriera, va notato come su questo punto EA Sports si sia fermata all’annata di FIFA 16 e a tutti gli effetti questo costituisca un piccolo grande difetto per gli appassionati della modalità. Lasciando da parte le considerazioni sul Frostbite che facevamo prima (e nella nostra recensione di FIFA 18 su Switch), non capiamo come mai – oltre alle trattative con le scene d’intermezzo e i dialoghi mossi dal motore di DICE – manchino pure la gestione del budget e del brand tra magliette vendute e biglietti per lo stadio, così come le descrizioni delle squadre alla selezione della nostra ad inizio stagione. Sono dettagli, certo, ma che si potrebbe aggiungere per ridurre ulteriormente almeno dove possibile il gap con le altre piattaforme, in un posto dove si è già rinunciato a prescindere a Il Viaggio.

Le dimensioni ridotte dei pulsanti, sia dorsali che analogici, accentuano la necessità di giocare soprattutto di prima senza adoperarsi in grandi gesta tecniche o tattiche, senza contare che le possibilità offerte dal gameplay di FIFA 19 per Nintendo Switch vengono pressoché ridotte all'osso in caso si scelga di optare per l'esclusiva modalità multiplayer locale: in questo caso, a ciascun giocatore sarà concesso di scendere in campo adoperando un solo Joy Con e, se da un lato il divertimento è assicurato, dall'altro i compromessi - per i giocatori più esigenti - potrebbero essere eccessivi. Per godere appieno del gameplay del calcistico di Electronic Artssulla piattaforma ibrida, perlomeno in modalità TV, consigliamo dunque l'utilizzo di un controller Pro.

Per quanto riguarda l'assetto contenutistico, FIFA 19 in versione Switch può ritenersi un titolo soddisfacente, pur dovendo nuovamente fare qualche piccola e doverosa rinuncia.

Sebbene sia assente, per il secondo anno consecutivo, la modalità Il Viaggio, e manchi all'appello anche il ProClub, le opzioni a disposizione nel calcistico di Electronic Arts restano comunque ai vertici della categoria: onnipresente l'offerta single player, rappresentata innanzitutto dalle due diverse varianti della Modalità Carriera (ovvero Allenatore Giocatore), così come le singole stagioni o le coppe in cui cimentarsi nella scala al successo con il proprio club preferito. A nobilitare il tutto ci pensa, ovviamente, la presenza della licenza UEFA perChampions ed Europa League, con tanto di grafiche e loghi ufficiali esattamente come nella versione per PlayStation 4, Xbox One e PC. Nell'elenco sono presenti anche le Regole Personalizzate per il Calcio d'Inizio, già viste nella versione per PS4, Xbox One e PC, con le quali modificare alcuni parametri degli incontri, scegliendo ad esempio quanti gol segnare per vincere la partita e rimuovendo falli e fuorigioco.

Sul fronte online tornano tutte le competizioni ben note, su tutte la mastodontica, sontuosa e ormai imprescindibile colonna che sorregge l'economia della produzione da alcuni anni a questa parte: FIFA Ultimate Team, un'esperienza ormai a se stante che fonde le regole del fantacalcio con quelle di un gioco di carte, mescolando il tutto con la casualità del collezionismo di figurine e con il consueto assetto gestionale di cui il titolo di EA Sports è ormai padrone assoluto.

 

Il FUT in versione Switch si presenta a a sua volta come una versione in "miniatura": sull'ibrida, Ultimate Team concede di cimentarsi in Stagioni online e offline, così come di partecipare agli ormai iconici Draft, alle Sfide Creazione Rosa e alla Squadra della Settimana, ma rinuncia alle neonate Division Rivals (che hanno sostituito le classiche Divisioni) così come alle Squad Battles, diminuendo il parco di attività a disposizione pur senza rinunciare ad alcune delle sue componenti di base.

 

Scritto da Gerardo

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