Costanza, luoghi da non perdere

(Rieti)ore 13:35:00 del 24/07/2017 - Categoria: , Luoghi da visitare

Costanza, luoghi da non perdere
Era estate: abbigliamento sportivo leggero, niente gioielli o oggetti di valore in vista, mai parlare italiano per evitare di essere etichettati subito come “turisti”. Nonostante ciò, in pieno centro e in pieno giorno, poco distante da una delle vie princ

COSTANZA, COSA VEDERE - Constanza è stata continuamente abitata per 2600 anni quindi non c’è molto da vedere:

Il vecchio Casino e la passeggiata che circonda è stata aperta nel 1911. E ‘stata costruita in stile Art Nouveau e ideata da due architetti, Petre Antonescu e Daniel Renard (di estrazione svizzera, ma nato in Romania). Pur essendo in uno stato di abbandono al giorno d’oggi, si può visitare gratuitamente. E ‘un incredibile pezzo di architettura che sicuramente merita una visita.

COSTANZA, COSA VEDERE - Vecchio Casinò La statua di Ovidio (43 aC Nato a Sulmona, morto nel 17 dC in Tomis / Constanta). La statua di Ettore Ferrari è stata eretta nel 1887, dopo una sottoscrizione pubblica (la stessa statua è visibile a Sulmona). Nel 9 dC Ovidio fu mandato in esilio da Augusto per motivi oscuri. Ha scritto la sua Tristia in Tomis.

COSTANZA, COSA VEDERE - Oggi Costanza è la seconda città della Romania, il suo porto è uno dei punti cardine dell’economia del Paese e il suo profilo resta legato alle influenze che da sempre hanno esercitato i diversi popoli di passaggio attraverso il mare. Proprio per questo motivo nel centro storico della città è possibile notare una “lanterna genovese”, qui siamo nella zona della “Faleza” quartiere ideale per una passeggiata con stili architettonici che mostrano caratteri spagnoleggianti e di Art-Decò.

Gli edifici del cuore cittadino, infatti, raccontano percorsi artistici piuttosto ricercati che però non sono così adeguatamente tutelati e mantenuti e spesso non appaiono più nel loro originale splendore.

Sono stata a Costanza esattamente un anno fa e l’impressione che ho avuto, dopo essermela immaginata attraverso la descrizione di diverse guide turistiche, non mi ha entusiasmato anzi si è rivelata per certi versi, l’opposto di quello che pensavo e credevo di trovare.

La zona centrale che teoricamente avrebbe dovuto essere il fiore all’occhiello come un po’ per tutte le città, era un cantiere a cielo aperto: strade spaccate, case da ristrutturare, quasi abbandonate a se stesse, difficoltà dal centro a raggiungere comodamente a piedi il mare, se non passando tra lavori in corso e ostacoli evidenti. Mi piace pensare che ora tutto questo sia solo un ricordo, per cui, la mia esperienza non toglie a Costanza il merito di avere alcuni monumenti simbolo degni di nota.

Mi riferisco in particolare a :

– La Cattedrale ortodossa conosciuta anche come la Chiesa di S.Pietro e Paolo.

E’ un piccolo gioiello di architettura, costruita tra la fine dell’’800 e gli inizi del ‘900. L’interno molto suggestivo presenta affreschi molto ricercati. E’ la testimonianza multietnica di questa città.

– la Mahmudiye Musque nota anche con il nome di Moschea di Carlo I è una costruzione semplice come la maggior parte di questi edifici, ma che presenta un minareto incredibile dal quale potrai godere di una vista sulla città a 360°.

– il Museo della Marina rumena interessante e suggestivo

– Il Museo Archeologico uno dei luoghi più famosi della città. Ospita reperti di grande valore tra cui una collezione di antichità risalenti all’epoca romana

– l’Acquario dalle piccole dimensioni ma adatto soprattutto ad una visita con bambini

Discorso a parte merita l’edificio principale della città, il Casinò e la zona circostante che teoricamente potrebbe essere adatta a una piacevole passeggiata. Lo avevo decisamente idealizzato perché la descrizione delle diverse guide lo riporta come uno dei gioielli di Costanza. Costruito nel 1909 dall’architetto Daniel Renald è uno degli esempi migliori di stile Liberty e sorge in una posizione invidiabile direttamente sul mare. Mi sono trovata davanti, invece, una costruzione decadente, mal conservata e decisamente poco passabile come “attrazione turistica”. Mi auguro che a distanza di tempo qualcosa possa essere cambiato…

Scritto da Gerardo

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