Come Coca Cola, Pepsi e Nestle' inquinano il pianeta: ecco come

(Campobasso)ore 12:43:00 del 11/10/2018 - Categoria: , Ambiente, Denunce

Come Coca Cola, Pepsi e Nestle' inquinano il pianeta: ecco come
Appartengono a Coca-Cola, Pepsi e Nestlé la maggior parte dei contenitori e imballaggi usa e getta identificati nel corso di 239 attività di pulizia e catalogazione dei rifiuti – brand audit – condotti in 42 Paesi e sei continenti da Break Free From Plast

Appartengono a Coca-Cola, Pepsi e Nestlé la maggior parte dei contenitori e imballaggi usa e getta identificati nel corso di 239 attività di pulizia e catalogazione dei rifiuti – brand audit – condotti in 42 Paesi e sei continenti da Break Free From Plastic, la coalizione internazionale di cui fanno parte più di mille organizzazioni, tra cui Greenpeace.

Dalla catalogazione di oltre 187 mila rifiuti in plastica, sono stati identificati migliaia di marchi i cui imballaggi sono principalmente monouso. In particolare, gli imballaggi in plastica usa e getta appartenenti a Coca-Cola sono risultati i più comuni su scala globale e sono stati identificati in 40 dei 42 Paesi in cui le attività di brand audit sono state svolte.

«I brand audit offrono una prova innegabile del massiccio contributo delle grandi multinazionali alla grave crisi globale dell’inquinamento da plastica», afferma Von Hernandez, coordinatore globale della coalizione Break Free From Plastic. «Continuando ad inondare il mercato con enormi quantità di imballaggi in plastica usa e getta, queste aziende sono responsabili dello stato di contaminazione del Pianeta. È il momento che le grandi multinazionali si assumano le proprie responsabilità e la smettano di colpevolizzare i cittadini per l’utilizzo dei loro prodotti inquinanti e, il più delle volte, inutili e superflui».

L’applicazione del protocollo del Brand Audit, oltre a prevedere la raccolta di tutti i rifiuti, permette la catalogazione dei rifiuti in plastica e la loro suddivisione per tipologia di plastica (polimero) e, laddove possibile, l’identificazione del marchio di appartenenza. Nel complesso, il polistirolo, che non è riciclabile nella maggior parte delle nazioni, è risultato il tipo più comune di plastica, seguito da vicino dal PET (Polietilene Tereftalato), una tipologia di plastica utilizzata su scala globale per produrre bottiglie, contenitori e altri imballaggi usa e getta.

Gli audit, condotti dalla coalizione Break Free From Plastic, hanno rilevato che Coca-Cola, PepsiCo, Nestlé, Danone, Mondelez International, Procter & Gamble, Unilever, Perfetti van Melle, Mars Incorporated e Colgate-Palmolive sono stati, nell’ordine, i marchi individuati con maggior frequenza. In Italia Greenpeace ha condotto 11 attività di pulizia e catalogazione dei rifiuti in plastica in undici spiagge, tra cui Bari, Napoli, Genova, Trieste, Palermo, Pisa e Chioggia. Di tutti i rifiuti in plastica di cui è stato possibile identificare i marchi di appartenenza, gli imballaggi e contenitori più comuni sono riconducibili a Coca Cola, San Benedetto, Ferrero e Nestlé.

«I nostri mari pagano il prezzo della dipendenza delle multinazionali del cibo e delle bevande dalla plastica usa e getta», dichiara Chiara Campione, responsabile della Corporate Unit di Greenpeace Italia. «Grazie ai risultati dei brand audit, possiamo finalmente indirizzare le responsabilità nella giusta direzione, e chiedere alle grandi aziende di non utilizzare la plastica monouso per confezionare i propri prodotti», conclude.

Nei mesi scorsi Greenpeace ha lanciato una petizione (no-plastica.greenpeace.it), sottoscritta da quasi due milioni di persone in tutto il mondo, con cui chiede ai grandi marchi come Coca-Cola, Pepsi, Nestlé, Ferrero, Unilever, San Benedetto, Procter & Gamble e McDonald’s di assumersi le proprie responsabilità, partendo dalla riduzione di contenitori e imballaggi in plastica monouso immessi sul mercato.

Da: QUI

 

Scritto da Gerardo

NEWS CATEGORIA
Marine USA confessa: i veri MOSTRI siamo NOI. VIDEO
Marine USA confessa: i veri MOSTRI siamo NOI. VIDEO
(Campobasso)
-

Vincent Emanuele è stato in Irak fra il 2003 e il 2005, nel primo battaglione del Settimo Marines. Adesso, ossessionato dai ricordi, ha preso coscienza di una realtà intollerabile: noi americani abbiamo commesso “il peggior crimine di guerra del 21 secolo
“Penso alle centinaia di prigionieri che abbiamo catturato  e torturato in...

Come TERMINI MUORE di uno SPAVENTOSO DEGRADO
Come TERMINI MUORE di uno SPAVENTOSO DEGRADO
(Campobasso)
-

Parliamo del progetto di canalizzazione del traffico in funzione anti-sosta selvaggia delle zone circostanti alla Stazione Termini.
Parliamo del progetto di canalizzazione del traffico in funzione anti-sosta...

Ora e' chiaro che: NON C'E' GOVERNO CHE POSSA PIEGARE L'UE
Ora e' chiaro che: NON C'E' GOVERNO CHE POSSA PIEGARE L'UE
(Campobasso)
-

IL PASSO INDIETRO AGITA I 5 STELLE: INUTILE FARE I DURI SE POI TI ARRENDI
1. SALVINI, DI MAIO E CONTE AVEVANO FATTO I BULLETTI, DICENDO CHE NON SI...

Le 10 LINEE FERROVIARIE PEGGIORI D'ITALIA
Le 10 LINEE FERROVIARIE PEGGIORI D'ITALIA
(Campobasso)
-

Chi viaggia in treno ha vita difficile in Italia. Lo dice il nuovo rapporto Pendolaria 2018 di Legambiente. Nel nostro paese infatti sono ancora troppe le opere incompiute che potrebbero migliorare gli spostamenti di 12 milioni di italiani, un quinto dell
Chi viaggia in treno ha vita difficile in Italia. Lo dice il nuovo rapporto...

Manipolazione climatica: ecco la legge che rende il tutto LEGALE!
Manipolazione climatica: ecco la legge che rende il tutto LEGALE!
(Campobasso)
-

La manipolazione climatica in Italia sembrerebbe essere legale. Esiste una legge riferita in particolare all’ uso delle acque che permette di manipolare il clima.
Strani eventi si stanno susseguendo negli ultimi tempi: inondazioni, trombe d’...




Network ItalianoSveglia
Italiano Sveglia
Blog Italiano
Blog Notizie
Giornale di Oggi
Informarsi
Italia Blog
Leggendo
Notiziario Italiano
Notizie Blog
Notizie di Oggi
Notiziario Italiano | Contatti | Sitemap articoli

2013 Notiziario Italiano - Tutti i diritti riservati