Call Of Duty AW, la nostra recensione

OSINI (Ogliastra)ore 20:48:00 del 06/03/2015 - Categoria: Videogames

Call Of Duty AW, la nostra recensione
Call Of Duty AW, la nostra recensione. Un gioco davvero molto divertente che ci permetterà di indossare addirittura una tuta EXO da quest’anno

A prescindere dalla martellante campagna pubblicitaria cominciata diverse settimane prima del lancio ufficiale di Call of Duty: Advanced Warfare, la stragrande maggioranza dei cultori della saga sparatutto di Activision attendeva con ansia l'uscita dell'ultima fatica degli studios californiani di Sledgehammer e High Moon in ragione dell'amaro calice bevuto con il deludente Ghosts e del vuoto lasciato dalla concorrenza di Electronic Arts con il posticipo di Battlefield Hardline. La telenovela infinita degli emuli digitali del Capitano Price ci porterà questa volta a proiettarci in un futuro prossimo sconvolto dalla guerra alimentata dall'inettitudine dei governi e dalla perenne ricerca del profitto delle diaboliche organizzazioni militari private. Cavalcando questi conflitti per erigere un'impalcatura di gioco basata sull'impiego di armamenti ipertecnologici che comprendono esoscheletri, sciami di droni, fucili a energia diretta e cannoniere volanti armate di rail gun, gli autori americani provano così a svecchiare la saga attraverso una massiccia iniezione di novità.

Il percorso che condivideremo con voi quest'oggi dopo aver passato più di 20 ore a combattere sui campi di battaglia delle missioni singleplayer e delle arene multiplayer di Call of Duty: Advanced Warfare ci porterà ad analizzare gli aspetti principali di un'opera che, come potete facilmente intuire ammirando la seguente scheda voto riassuntiva, promette di scrivere una delle pagine più importanti della storia recente degli sparatutto in prima persona. Grazie al sopraffino lavoro di ricerca tecnologica compiuto dagli autori di Sledgehammer nei tre anni di sviluppo di Call of Duty: Advanced Warfare, le innovazioni correlate all'introduzione delle tute Exo, degli esplosivi "intelligenti" e delle armi futuristiche del 2055 hanno un impatto fondamentale nella costruzione narrativa delle missioni singleplayer e, soprattutto, nel sistema di combattimento adoperato per le sfide multiplayer.

Se nel caso della campagna a giocatore singolo gli equipaggiamenti ipertecnologici utilizzabili dal protagonista si limitano a imprimere una direzione agli eventi della storia senza influenzare nel profondo le meccaniche di gioco, infatti, una volta immersi nelle arene online cooperative e competitive la situazione viene completamente rovesciata dalla piccola, grande rivoluzione portata dal ritmo forsennato delle azioni immortalate a schermo. Abbandonata la campagna principale (che consigliamo di concludere al più alto livello di difficoltà prima di passare al modulo online), il sistema di movimento e combattimento cambia pelle per abbracciare le novità tecnologiche apportate dalle armi a energia diretta e dalle abilità che gravitano attorno alla tuta Exo e ai suoi sistemi integrati da evolvere nel tempo grazie ai punti esperienza acquisiti di battaglia in battaglia.

L'ottimo bilanciamento delle armi, inoltre, contribuisce a dare peso (ma solo in senso figurato, vista la velocità del gameplay online) a un sistema di crescita del personaggio che strizza l'occhio agli action multiplayer in terza persona con un looting davvero ben strutturato e capace di mantenere alto il livello di attenzione dell'utente anche ai gradi più avanzati e dopo aver raggiunto i livelli Prestigio. Il sistema di gioco di Advanced Warfare riprende e adatta le dinamiche di movimento e combattimento degli episodi passati della saga di Call of Duty ad un contesto bellico completamente nuovo e caratterizzato dall'uso intensivo degli esoscheletri, le tute Exo, da parte dei soldati e dei mercenari impegnati sui teatri di guerra più infuocati del 2055 fittizio immaginato dagli autori di Sledgehammer (con i colleghi di High Moon a coadiuvarne il lavoro per la versione last-gen da proporre all'utenza di PlayStation 3 e Xbox 360).

Collegate alle placche mettalliche della divisa e dotate di giunture e cardini per non limitare la mobilità dei soldati, le tute Exo sono la vera ragion d'essere di Advanced Warfare e costituiscono il fulcro delle novità introdotte dagli sviluppatori nelle dinamiche di gameplay del multiplayer competitivo e delle sfide cooperative rientranti nella modalità Sopravvivenza Exo. Rimanendo aderente alle previsioni dei "futuristi" più accreditati e degli esperti di Tecnologia bellica, la visione di Sledgehammer materializzatasi negli esoscheletri di Advanced Warfare trasforma i soldati in letali macchine da guerra semoventi dotate di un'agilità senza precedenti. Le tute Exo, e i numerosi innesti da sbloccare nel corso delle missioni in singolo e delle sfide in rete, permettono al nostro alter-ego di compiere balzi per guadagnare posizioni strategiche fino a quel momento raggiungibili solo con un elicottero e di sfruttare l'ambientazione in modi completamente diversi, ad esempio utilizzando la super-forza per strappare le portiere delle auto e utilizzarle a mo' di scudo o di cogliere di sorpresa i nemici piombandogli addosso con una super-schiacciata aerea eseguibile tramite i retrorazzi dello zainetto collegato all'esosceletro.

Scritto da Gerardo

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