(Rieti)ore 10:35:00 del 03/12/2016 - Categoria: , Guide, Luoghi da visitare, Viaggi

Da questo luogo si sale poi verso il Monastero di Santa Chiara che tradizione vuole essere stato costruito sui resti della casa di un compagno di San...

Teatro Flavio Vespasiano di Rieti

Da questo luogo si sale poi verso il Monastero di Santa Chiara che tradizione vuole essere stato costruito sui resti della casa di un compagno di San Francesco.

Porta d’Arce a Rieti

Un’ altra piazza molto bella a mio parere è Piazza Cesare Battisti dove è ubicato il Palazzo del Governo, grandissimo esempio di architettura del periodo tardo-rinascimentale. Questo palazzo ha una loggia da cui è possibile affacciarsi per ammirare il bellissimo paesaggio verdeggiante della collina. Altra piazza importante e storica è la Oberdon in cui vi è una statua di bronzo dedicata allo scrittore Marco Terenzio Varrone che ebbe i suoi natali proprio a Rieti. Inoltre qui vi è anche il Palazzo del Seminario che nel medioevo fu la sede del podestà.

Il patrimonio artistico non si esaurisce solo alle piazze ma è possibile visitare anche molti altri monumenti come ad esempio la Cattedrale di Santa Maria Assunta che rappresenta il monumento più importante di tutta la città. La Cttedrale fu costruita su esplicito volere del vescove Benincasa. Lo stile originario è il romanico, ma il suo aspetto è completamente cambiato quando è stato rifatto utilizzando i decori tipici dello stile barocco. Il monumento è veramente splendido e mi ha lasciata meravigliato per la sua maestosità, infatti esso conserva tuttora il campanile della prima costruzione, ma ciò che davvero stupisce è l’interno che è strutturato a croce latina con tre navate divise da colonne diverse che non sono sempre state lì, ma vengono da altri edifici, come ad esempio la prima che proviene dalla via Salaria e ha inciso su di essa una frase in onore di tre imperatori romani, gli imperatori Valentiniano, Valente e Graziano.

Cosa vedere a Rieti - Per quanto riguarda i paesaggi essa è ricca di natura e bellissimi belvedere. Ha inoltre una pista ciclabile che attraversa tutta la città passando dal fiume Velino fino ad arrivare a costeggiare le zone dei laghi.

Le vere specialite locali però si riscontrano soprattutto in ambito dolciario come ad esempio la pizza di Pasqua, i terzetti alla Reatina e la Copeta che altro non è che semplice miele avvolto in foglie di lauro. Di particolare importanza la cucina di Amatrice, che merita una nota a parte in quanto qui sono nati gli spaghetti all’amatriciana, diventati poi famosissimi in tutta Italia e anche all’estero. Sempre qui è nata anche la mortadella di Amatrice.

Per quanto riguarda invece la natura ed il paesaggio, meritano assolutamente una visita la riserva naturale del Lungo e del Ripasottile due laghi dalle acque limpide e cristalline. Come perdersi poi una visita al famoso Terminillo, la vetta più elevata dei monti Reatini, importante stazione sciistica e spesso meta di tappe del giro d’Italia. Su questo monte sono presenti molte piste da sci sia per il fondo sia per quello alpino. La cosa più interessante però da poter fare sul Terminillo sono le escursioni e le passeggiate godendosi il bellissimo paesaggio dato dalla sua vegetazione fatta di faggeti, prati e fioriture verdeggianti e lussureggianti che rendono questo posto unico al mondo.

Piazza San Francesco a Rieti

Al primo piano del museo si incontra la Biblioteca Comunale con opere appartenute al monsignor Paroni.

Cattedrale Santa Maria Assunta Rieti

Finita la visita ai monumenti e ai paesaggi naturalistici è il momento di addentrarsi in quella che è la cultura enogastonomica della zona, lasciandosi andare ai sapori semplici e genuini che da sempre contraddistinguono la cucina della Sabina. Il merito è spesso da ricercare nell’olio ricco di sapore che viene prodotto in questo territorio con grande attenzione alle tecniche da utilizzare. I piatti che ho potuto assaggiare in questo mio tour sono tutti ottimi e preparati con ingredienti semplici e naturali. I piatti tipici che vi consiglio spassionatamente di provare se doveste decidere di andare a visitare questi luoghi sono quelli più rappresentativi del territorio e sono: le stracciatelle in brodo, gli spaghetti alla carrettiera e il famosissimo pollo alla diavola, ma anche l’abbacchio in guazzetto e le stufatine garofolate.

Oltre a questo al suo interno si trova anche la capella di Santa Barbara, che è anche la protettrice della città. La cappella è stata edificata grazie all’intervento di molti artisti tra cui anche il Bernini. Altra cosa che consiglio assolutamente di vedere è il Palazzo Vescovile, che ha una facciata che si apre grazie a due archi che immettono poi nel portico, mentre da un cortile interno si può accedere al salone papale che ha sette finestre realizzate nel rinascimento.

Cosa vedere a Rieti - Rieti è ritenuta da tradizione storica l'umbilicus Italiae, sebbene ciò non sia vero dal punto di vista geografico. Il territorio conserva un fascino particolare, un'oasi di bellezza che è rimasta intatta: santuari francescani, castelli, borghi e distese di oliveti, il tutto circondato dai monti Reatini. Da vedere le medioevali mura cittadine, il ponte romano, la Cattedrale di S.Maria ed il Palazzo Vescovile

Cosa vedere a Rieti - Il patrimonio artistico di Rieti si è sviluppato soprattutto nelle sue tante piazze dove sono presenti molti monumenti che valgono la pena di essere visitati. L’itinerario prevede la visita della piazza più importante della città, ovvero piazza San Francesco, dove è presente anche l’omonima chiesa costruita intorno al 1245 in gotico-romanico che si è conservata bene in tutti questi anni.

La vera perla però è il Teatro Comunale Tito Flavio Vespasiano, che è un vero capolavoro dell’architettura teatrale soprattutto per quel che concerne il fattore acustico. Sulle pareti del vestibolo sono presenti decorazioni effettuate da Antonino Calcagnadoro, sul soffitto invece vi è una splendida allegoria della Musica realizzata da Federico Ballester. La cupola poi è interamente occupata dal dipinto del Trionfo di Tito e Vespasiano.

La gente del posto poi, a dir poco meravigliosa, sempre gentile ed estremamente ospitale, chi ci offriva da bere bevande casalinghe prodotte da loro stessi, chi ci invitava ad entrare in casa per riposarci un pò, perchè ci vedeva stanchi a causa delle lunghe passeggiate che facevamo per visitare i luoghi che ho descritto. Insomma questa vacanza alternativa all’isegna dell’arte e della natura, per me è stata davvero fantastica ed indimenticabile, per cui se anche voi state pensando di fare una vacanza diversa dalle solite, non posso far altro che consigliarvi di fare come me e visitare questi splendidi luoghi ubicati nella Sabina e sconosciuti ai più, poiché vi assicuro che non ve ne pentirete e anzi tornerete a casa, non solo rilassati ma anche arricchiti dal punto di vista culturale.

La cucina di Rieti e dei suoi dintorni è molto vasta, infatti questi non sono gli unici piatti che si possono assaggiare ma ce ne sono altri, anch’essi come i precedenti degni di nota, per cui vanno assolutamente citati. Questi piatti sono: gli stracci di Antrodoco, gli strengozzi alla reatina, le fettuccine alla grecciana, la porchetta di Poggio Bustone, le fregnacce e il fallone di Stimiglano. Inoltre la cultura enogastronomica reatina si arricchisce di piatti a base di pesce (di lago), in quanto il suo territorio è ricco di laghi, fiumi e torrenti. I piatti di pesce più famosi sono trote e gamberi che vengono condite con numerose salse diverse al fine di esaltarne il sapore naturale delle loro carni delicate. Ovviamente essendo anche una zona montana nella cucina non potevano assolutamente mancare i formaggi che qui vengono prodotti quasi esclusivamente con latte di pecora e sono di solito freschi e salati oppure stagionati dal gusto più intenso che dipende ovviamente dal periodo di stagionatura che ha avuto il formaggio in fase di produzione. Molto buona è anche la ricotta fiore molle della zona di Leonessa che assume un sapore molto particolare e con una nota speziata, in quanto viene aromatizzata allo zafferano.

Altro posto che ha catturato la mia attenzione in questo fantastico tour è la centralissima piazza Vittorio Emanuele II che è anche il punto più alto della città, dove sembra che intorno al III secolo a.C. ci furono i primi insediamenti di quella che sarebbe diventata l’attuale Rieti.

Per quanto riguarda la natura, splendido è il fiume Velino che scorre a partire da via Roma e che ha acque cristalline ed una vegetazione splendidamente verdeggiante ed è un esempio lampante di quelle che sono le caratteristiche di Rieti.

Scritto da Carmine

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